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lunedì 24 settembre 2007

Rottamazione auto: chi ne ha diritto e come fare


La Finanziaria 2007 oltre a frugare ancora nei risparmi degli italiani ha provveduto a fornire alcune facilitazioni per l'acquisto di autovetture ecologiche (ecologiche si fa per dire)

Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi hanno realmente compreso la natura dell'iniziativa. Detto che i cittadini comuni non possono sempre essere al corrente di tutto ciò che li riguarda nascono alcune perplessità quanto queste carenze giungono da parte di esperti del settore quali le concessionarie, ma facciamo un passo alla volta.

Gli Ecoincentivi rilasciati dalla Finanziaria sono relativi alla rottamazione di autoveicoli Euro0 ed Euro1. Nel caso in cui demolisca un auto euro0 o 1 senza acquistarne altre di alcuna categoria si ha diritto a 80 euro di rimborso ed il rimborso dell'abbonamento annuale ai mezzi pubblici del proprio comune di residenza (con consegna al demolitore entro il 31/12/07).

Se alla demolizone corrisponde l'acquisto di una autovettura euro4 o 5 le cui emissioni CO2 rientrino nella misura di 140 gr/km si godrà di un contributo di euro 800 più esenzione bollo fino a tre anni (limmatricolazione dovrà essere fatta entro il marzo 2008).

Se poi si acquista un mezzo omologato dal costruttore con alimentazione elettrica, gas, metano, gpl o idrogeno (idrogeno? Come sono avanti al Parlamento quando vogliono!!!) si potranno ottenere contributi di 1.500 euro (fino a 2.000 se le emissioni di CO2 sono entro i 120 gr/km). Questa può essere comulata con le precedenti o goduta anche senza rottamazione.

Ma come fare per ottenere gli incentivi?
Sono i vinditori che devono svolgere tutte le pratiche presso i PRA di competenza e erogare anticipatamente al cliente lo storno delle quote di cui ha diritto dal prezzo pieno di vendita del veicolo.

Nel caso otteneste risposte evasive del tipo:"..lei ci paga la macchina per intero e poi lo Stao la rimborserà.." ebbene rifiutte l'acquisto in quella concessionaria (vedrete che cambieranno idea) oppure se non vi fosse possibile procrastinare l'acquisto inviate una racc. A/R di reclamo alla concessionaria riportando i vostri estremi e quelli dell'acquisto ricordando che per ragioni di urgenza avete accettato l'acquisto, ma che siete in attesa che vi venga riconosciuto il vostro diritto a beneficiare degli incentivi il cui onere a provvedere le pratiche formali spetta alla concessionaria.

Qui un riferimento dell'Agenzia delle Entrate in formato pdf

martedì 28 agosto 2007

Per limitare l’inquinamento della città basta pagare. Come non averci pensato prima?


Andare in centro città con l’automobile richiede sacrifici: il traffico è caotico, i parcheggi non a pagamento sono pressoché introvabili, quelli a pagamento incidono non poco sul bilancio, senza contare il costo della benzina. Inoltre sappiamo bene quanto la nostra città soffra di inquinamento cronico e l’aria che respiriamo non è certo quella pura di alta montagna.

Tuttavia sono ancora moltissimi i cittadini che scelgono di utilizzare la loro automobile per gli spostamenti.

Questo accade perché Torino non offre una valida alternativa di trasporto pubblico. I mezzi di trasporto si aspettano anche per 20 minuti e più e troppo spesso sono molto affollati. L’automobile, malgrado tutto, resta ancora il mezzo più comodo per gli spostamenti.

Ma le automobili inquinano, inquinano molto, dunque è necessario limitarne l’uso in nome di un sano ambientalismo. E come si fa a limitare l’inquinamento in città? Si paga!!!

“Tutto ciò ci sembra una presa in giro.”, afferma Giovanni Dei Giudici presidente regionale della Federconsumatori Piemonte Onlus, “Non è pensabile di risolvere i problemi facendo pagare i cittadini di tasca loro. Certo il problema dell’ambiente è reale ed è urgente trovare una soluzione, ma non credo che ci si stia muovendo nella direzione giusta. Se il problema è l’inquinamento, il denaro non lo risolve. Se il problema è l’inquinamento si deve pensare di chiudere il centro, offrendo però un buon servizio di trasporto pubblico come valida alternativa. Se così non avvenisse si tratterebbe di una mera ingiustizia sociale e passerebbe il criterio che chi ha i soldi può anche inquinare, oltre che spostarsi comodamente.”

Aggiunge Dei Giudici “Utilizzare l’automobile è una gran seccatura, oltre che un costo. Credo che molti cittadini ne farebbero molto volentieri a meno se in alternativa potessero usufruire di un trasporto pubblico efficiente. Anche le piste ciclabili che collegano la periferia al centro andrebbero incrementate. Oggi percorrere in bicicletta strade come Corso Regina Margherita è pericoloso tanto quanto giocare alla roulette russa.”

“Il problema dell’inquinamento dell’aria non si risolve solo con un giro di vite alle automobili. Il riscaldamento è un’altra fonte di ammorbamento dell’aria. E’ sufficiente, in inverno, entrare in alcuni uffici pubblici e constatare che la temperatura non è tra 20 e 22 gradi, ma di lunga superiore. Quando faremo rispettare la legge in materia? “

giovedì 5 luglio 2007

Si allarga la distribuzione di detersivo "alla spina"


Non tutti sanno che sono già operativi presso alcuni supermercati piemontesi distributori di detersivo "alla spina", ovvero una volta esaurito il contenuto dei tradizionali flaconi di detersivo questi invece di essere buttati possono essere nuovamente riempiti presso gli appositi centri generando un circuito virtuoso per cui il consumatore trae un primo vantaggio economico riparmiando sull'acquisto del nuovo flacone poichè non paga più il costo del contenitore e di riflesso se ne ha un giovamento collettivo per l'ambiente legato alla riduzione dei rifiuti e ai fattori inquinanti dovuti alla produzione, alla distribuzione e allo smalitmento delle confezioni di detersivo.
Il progetto GDO Grande Distribuzione Organizzata è promosso e finanziato dalla Regione Piemonte e coordinato dall'istituto di ricerca Ecologos di Torino, con il braccio operativo del centro studi Sereno Regis di Torino.

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