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venerdì 3 ottobre 2008

Salviamo i nostri RISPARMI !!!




La crisi finanziaria che sconvolge il sistema Finanziario Americano e in queste settimane si è riflessa sul sistema Europeo,costringendo il governo Inglese,Francese,Belga ed Olandese ad intervenire per salvare dal fallimento grandi banche come Fortis e Dexia.
In Italia la speculazione ha colpito il gruppo Unicredito che è l’istituto che ha più internazionalizzato in Europa le sue attività.
Chi Tutela i Risparmiatori?
Ai cittadini che hanno i loro risparmi affidati alle Banche non bastano le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi che contrasterà gli attacchi speculativi, vogliamo sapere dalle autorità che devono vigilare e cioè la Consob,la Banca d’Italia ed il Ministero dell’Economia di far conoscere al Paese l’esatta situazione dei “titoli spazzatura” delle istituzioni finanziarie e dei cittadini coinvolti già in queste settimane.
Tutti i giornali pubblicano tabelle che confrontano le garanzie dei risparmi giacenti sui conti correnti ( in Italia fino a € 103.000),ma nessuno lascia da anni i propri risparmi su questi conti su consiglio delle banche e del buon senso. Infatti da quando le banche sono state privatizzate i conti correnti non hanno più la funzione di garantire il valore del deposito in quanto risparmio ma sono servizi a disposizione del cliente gravati di esosi costi di gestione e la valorizzazione del deposito mediamente è dello 0,5% insufficiente a proteggere i risparmi da un’inflazione che supera il 4%.
Cosa fare?
Per i lavoratori ed i pensionati che non intendono rischiare con i propri risparmi La Federconsumatori Piemonte Onlus consiglia il trasferimento su Titoli indicizzati del Tesoro(sia Italiani che dei grandi paesi europei) Dei Buoni fruttiferi Postali, delle Obbligazioni emesse direttamente dalle Banche Italiane e sui conti correnti, mentre tutto ciò che è risparmio gestito sono soggetti a coinvolgimenti nel Crac Finanziario per la scarsa trasparenza della composizione dei fondi.

giovedì 25 settembre 2008

Caso Lehman Brothers




Ancora una volta la Finanza creativa ha fatto nuove vittime in tutto il mondo e oggi si assiste, con una clamorosa impotenza da parte delle Autorità di Controllo di tutti i paesi, al default di giganti della finanza quale la Lehman.
I titoli Lehman oltre che essere stati venduti come i titoli Cirio, Parmalat e Argentina in modo consistente direttamente ad ignari cittadini , sono anche entrati, grazie alle grandi Assicurazioni, alle Banche , alle SGR nei fondi dalle stesse gestiti o nelle Assicurazioni nelle polizze unit linked ed index linked..
In altre parole nel nuovo disastro finanziario, assistiamo a modalità ancora più subdole di commercializzazione dei prodotti finanziari che vengono inseriti in altri più rassicuranti.
Questa situazione comporta che se, come sembra ormai pacifico, sono stati inseriti massicciamente nei fondi e nelle assicurazioni unit linked i titoli Lehman, i risparmiatori saranno chiamati a subire delle gravi perdite dal default della quarta Banca di Affari statunitense.
La Federconsumatori che ha già compiuto tante vittoriose battaglie legali per i titoli Argentina, Cirio e Parmalat, intende oggi nuovamente fortemente intervenire per la tutela degli investitori italiani.
La Federconsumatori ha messo a punto una serie di iniziative in merito al crack Lehman.
Una lettera che il Presidente nazionale Rosario Trefiletti invierà alle prime dieci banche ed alle prime dieci assicurazioni nazionali per conoscere le reali esposizioni dei loro gruppi in merito alla vicenda Lehman.
Lettere specifiche fac-simile per i vari casi, che i risparmiatori dovranno sottoscrivere presso le nostre sedi, insieme alla firma di un nostro responsabile territoriale.
Queste lettere permetteranno alla nostra Organizzazione di venire in possesso di tutta la documentazione, in modo da esaminare con attenzione e decidere, di intesa con i nostri legali, le iniziative da intraprendere.
Nel frattempo i possessori di prodotti finanziari legati al caso Lehman sono invitati a mettersi in contatto con la Federconsumatori Piemonte ONLUS (011285981) per lasciare i propri dati e recapiti, onde venire poi ricontattati per la compilazione delle lettere da inviare a banche e assicurazioni aggiornamenti sulle eventuali iniziative che verranno intraprese.
Torino, 24/09/2008 Il Presidente
Giovanni Dei Giudici

mercoledì 3 settembre 2008

Portabilità mutui: l'Antitrust colpisce le banche


L'Antitrust ha pesantemente sanzionato i principali istituti di credito per aver ostacolato, inibito e fornito informazioni false ai propri clienti a fronte delle richieste di portabilità dei mutui.

Benchè il decreto Bersani bis (legge 40/2007) avesse inequivocabilmente sancito la facoltà di trasferire il residuo di un mutuo da una banca all'altra senza oneri, gli istituti hanno ripetutamente ostacolato tale facoltà.

Benchè potesse essere di interesse per le banche lo strumento della portabilità, allo scopo di acquisire nuovi clienti, queste hanno preferito attuare strumenti illegali per trattenere i clienti.

Ciò da prova di come gli istituti di credito a fronte dell'inarrestabile crisi economica, pesantemente condizionata dall'aumentare dei tassi di interesse, abbiano a cuore il benessere nazionale, rispettino le Leggi vigenti e si adoperino per riconquistare la già precaria fiducia dei risparmiatori (vedi i casi Cirio, Parmalat e l'andamento generale dei fondi gestiti).

Ci pare evidente quanto il lavoro svolto dall'Antitrust debba essere paludito e sostenuto affinchè continui a tutela della legalità e a difesa del diritto dei cittadini.

mercoledì 16 aprile 2008

Conciliazione Parmalat Sanpaolo IMI (oggi Intesa Sanpaolo)


Importanti novità per gli investitori Parmalat che acquisirono i titoli presso l'allora Sanpaolo IMI oggi Intesa Sanpaolo.

Nei giorni scorsi l'istituto di credito e le associazioni dei consumatori hanno sottoscritto la procedura di conciliazione attraverso la quale i clienti Sanpaolo potranno inoltrare richiesta individuale, al fine di ottenere un altro tassello a risarcimento di quanto perduto in seguito al crack della nota ditta parmense.

E' fondamentale ribadire che tale procedura è riservata solo a coloro i quali acquisirono i titoli obbligazionari presso le filiali dell'allora Sanpaolo IMI.
Ricordiamo che oggi le obbligazioni sono state convertite in azioni e warrant.

Nei prossimi giorni gli aventi diritto riceveranno una comunicazione scritta da parte della banca allo scopo di informarli di questi ultimi sviluppi e delle procedure utili ad adire alla conciliazione.

Federconsumatori Piemonte onlus al fine di fornire il massimo supporto ai propri soci e a TUTTI GLI INTERESSATI, ha disposto una convocazione pubblica fissata per il giorno 28 aprile 2008 alle ore 15.00 in via Pedrotti 5 - Torino - presso il salone Pia Lai.

L'incontro è aperto a tutti i possessori di obbligazioni Parmalat e si fa viva richiesta di divulgare la notizia.

Per maggiori informazioni potete contattarci via mail al seguente indirizzo:

sportello@federconsumatori-torino.it

o mezzo telefono allo 011/28.59.81


mercoledì 19 marzo 2008

Mutui frazionati: importanti novità


Il decreto Bersani bis (Legge 40/07) ha indicato la necessità di definire penali per recesso anticipato dei mutui più basse di quanto previsto dal contratto di mutuo sottoscritto. In particolare la definizione delle specifiche percentuali a titolo di penale sono state indicate da successivi accordi svolti tra ABI e associazioni di consumatori.

L'Agenzia del Territorio aveva obbiettato che i mutui frazionati non erano assimilabili a quanto stabilito dal decreto Bersani. In breve chi si fosse accollato un mutuo frazionato non poteva richiedere l'applicazione delle penali ridotte.

Il decreto Bersani non aveva assolutamente distinto mutui frazionati da quelli "normali".
Federconsumatori ha promosso iniziative volte a dare sostegno ai cittadini titolari di mutui frazionati affinchè venisse riconosciuto la possibilità di ottenere le penali ridotte.

Il giorno 17/03/08 Federconsumatori, e altre realtà associative, hanno sottoscritto un accordo con ABI il quale indica chiaramente che anche i mutui frazionati rientrano nelle direttive volute dal decreto Bersani e dei successivi accordi.

Si è inoltre definito in modo inequivocabile che chi ha già pagato penali più alte ha diritto a richiedere il rimborso delle stesse al proprio istituto di credito.

Per maggiori informazioni o per ricevere copia dell'accordo potete contattarci via email CLICCANDO QUI

mercoledì 12 marzo 2008

Depositi Dormienti


Stando all'art.1 comma 345 della legge n° 266 del 23/12/2005 e del d.p.r. n° 116 del 22/06/2007 è stato istituito il "Fondo" presso il Ministero dell'Economia e delle finanze destinato ai risparmiatori vittime di frodi finanziarie o che hanno patito danni ingiusti e non risarciti.

Questo fondo vittime viene "foraggiato" da rapporti contrattuali che si definiscono dormienti e aperti presso gli istituti bancari, finanziari ed assicurativi.

Cosa sono i depositi dormienti?
Ebbene si riconoscono come depositi dormienti i conti correnti,certificati di deposito, depositi di risparmio e gli strumenti finanziari custoditi o amministrati che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • valore superiore a € 100,00
  • inattivi da 10 anni

L'ente che detiene il deposito (Assicurazioni, Banche etc. etc.) avevano l'obbligo di inviare una racc. A/R entro lo scorso 17/02/08 all'attenzione dei titolari dei conti.
Si noti che oltre ai titolari sono oggetto di tale lettera anche gli eventuali eredi.

Se entro il 15/08/08 il conto non venisse movimentato con alcuna operazione, il deposito è da considerarsi abbandonato e le quote presente sul deposito verranno versate a favore del Fondo di cui abbiamo accennato all'inizio.

Ciò che viene considerato come azione utile alla "movimentazione" sono le seguenti operazioni:

  • richiesta copia della documentazione sul rapporto
  • versamenti
  • prelievi
  • richiedere un aggiornamento contabile
  • comunicazione scritta della variazione di residenza

mercoledì 30 gennaio 2008

Inaugurato il SEPA


Il 28 gennaio si è svolta l'inaugurazione del SEPA

Il SEPA è l'acronimo di Single Euro Payments Area cioè Area Europea Unica di Pagamento.

Vi aderiscono 31 nazioni e lo scopo di questa iniziativa è di rendere comuni a tutti i Paesi aderenti un sistema unico di pagamento dei bonifici degli incassi e del pagamento con carta di credito con particolare riferimento al commercio elettronico.

Tale manovra ha lo scopo di semplificare le transazioni tra i Paesi aderenti in particolare di rendere "domestici" tutti i pagamenti, e per domestici si intende che i pagamenti internazionali avranno le stesse modalità e costi di quelli nazionali. Oltre alla riduzione dei costi si dovrebbe migliorare la sicurezza delle transazioni garantendo una singola modalità di ricorso in caso di frode.
La BCE (Banca Centrale Europea) ritiene che si avranno vantaggi stimolando la concorrenza tra gli istituto di credito europei....ci viene da pensare a tale riguardo se la BCE abbia considerato la realtà italiana in termini di concorrenza a dir poco di facciata.

In ultimo la ricordiamo che l'introduzione del codice IBAN obbligatorio dal 01/01/08 ha lo scopo di utilizzare un' unica coordinata bancaria per tutti i Paesi al fine di rendere operativo il SEPA

lunedì 28 gennaio 2008

Aggiornamento CRIF


Un cortese lettore del blog ci ha segnalato una carenza in merito all'articolo inerente il trattamento dati detenuti dal CRIF ovvero il sistema di trattamento dati creditizi utilizzato da banche e finanziarie allo scopo di valutare la poiszione dei clienti che richiedono un prestito.

In particolare ci è stato indicato come i termini di decorrenza per la cancellazione dei dati negativi potessero indurre in errore.

Quanto indicato non è sbagliato ma deve essere comunque ponderato con quanto imposto per l''inserimento degli stessi dati negativi.

Il dettaglio di tali termini è riportato al fondo dell'articolo citato e raggiungibile CLICCANDO QUI

Ringraziamo nuovamente il lettore per la segnalazione e ricordiamo a tutti che per curiosità o segnalazioni restiamo a disposizione via mail...basta cliccare qui

giovedì 3 gennaio 2008

Mutuo: cosa sapere


L'incontrollato aumento dei tassi i mutui sono sempre più oggetto di reclami e dubbi assillanti per i consumatori italiani.
Si è poi incrementato l'interesse per tale settore dall'entrata in vigore del decreto Bersani bis, cioè la Legge 40 del 05/04/07 che ha fornito alcuni strumenti ai cittadini per meglio destreggiarsi tra le offerte di mutuo ed in parte anche per contrastare l'aumento dei tassi fornendo mezzi per migliorare la competitività del settore...almeno in teoria.
L'argomento mutuo rappresenta circa il 50% delle consulenze in ambito bancario che offriamo ai nostri associati.

Con questo articolo vogliamo fornire alcune semplici indicazioni di massima da tenere in considerazione nel momento in cui ci si appresta ad affrontare un mutuo.

Che cos'è un mutuo?
Con il contratto di mutuo una Banca concede al cliente un finanziamento per l'acquisto di un immobile sul quale accenderà una ipoteca a garanzia del rimborso.
Sottolineiamo tre punti, banali per molti , ma di fondamentale importanza
  • Per mutuatario si intende il cliente che paga il mutuo
  • Mutuante è la banca, il finanziatore.
  • L'ipoteca è una garanzia reale sui beni immobili che si costituisce mediante l'iscrizione nei pubblici registri immobiliari e dà diritto al creditore (banca) di espropriare il bene.

Passaggi per arrivare al mutuo
  • Individuazione dell'immobile: (agenzia immobiliare, stampa, web etc. etc.). Precauzioni e verifiche: considerare quartiere, stato immobile, rumorosità, superficie calpestabile, spese condominiali, opere di ristrutturazione già deliberate, effettivo proprietario, esistenza di ipoteche, correttezza delle planimetrie, eventuali contratti di locazione.
  • Confronto tra offerte: è bene confrontare le varie offerte delle banche poiché variano di molto tra un istituto e l'altro. Accertarsi che l'istituto di credito abbia aderito al codice di condotta europeo per i mutui casa, che venga rilasciato l'ESIS (prospetto informativo europeo standardizzato che comprende il preventivo e fornisce informazioni precise e trasparenti. Controllare con la massima attenzione il TAEG (tasso annuo effettivo globale ) i ISC (indicatore sintetico di costo). Il calcolo del tasso effettivo viene quindi effettuato considerando il tasso effettivo applicato tenuto conto delle spese di gestione, accensione, eventuali polizza assicurative.
  • Scelta del mutuo: Nella scelta del mutuo vanno valutati i seguenti elementi: il tasso (fisso, variabile, misto a rate crescente, a rata decrescente); l'entità della rata; la durata del rimborso; copertura del valore dell'immobile (costi riguardanti coperture superiori all'80%); assicurazioni facoltative e/o obbligatorie; altri costi di accensione e gestione.
  • Individuata la banca questa predisporrà il contratto d'ammortamento. Verranno richiesti i documenti reddituali, la documentazione tecnico legale tipo il preliminare di compravendita le planimetrie, la perizia tecnica (è possibile che la banca predisponga una auto-perizia).

martedì 4 dicembre 2007

Racket ed usura

Il racket le estorsioni e in particolare per i consumatori l'usura sono fenomeni i cui effetti sono a dir poco devastanti per tante famiglie.

In un periodo in cui l'indebitamento dei cittadini cresce preoccupantemente, che sempre più spesso ci troviamo a dover fronteggiare situazioni gravi in cui finanziarie senza scrupoli emettono finanziamenti a cittadini sempre più in crisi favorendo una sempre maggior espsizine all'usura che ni casi più gravi sembra in un primo momento la soluzione di solvibilità verso i creditori e che invece è l'inizio di un calvario.

Allo scopo di fornire quante più informazioni possibili il Ministero dell'Interno ha predisposto una serie di pagine su internet estremamente dettagliate

Dal 1°gennaio obbligatorio il codice IBAN


A partire dal 1° gennaio 2008 diventerà obbligatorio l'utilizzo del codice IBAN per tutti i movimenti bancari.

Non solo, il codice IBAN sostituirà completamente il numero di conto, Cab e Abi.

L'IBAN è un codice lungo 27 cifre, che, per l'Italia, racchiude in sequenza: le due lettere IT (per identificare il nostro Paese), un paio di numeri cosiddetti di controllo internazionale, una lettera per la verifica nazionale (cioè il CIN) e poi le dieci cifre dei vecchi codici ABI e CAB e, infine, dodici cifre (alfanumeriche e senza caratteri speciali) con il numero di conto corrente (esempio: IT 46 X 08311 60020 000000401370).


IBAN (internazionale)
Sigla internazionale
secondo lo standard
ISO 3166
Numeri
di controllo
BBAN (italiano)
CIN ABI CAB Numero di conto
corrente
IT 12 L 12345 12345 123456789012

giovedì 22 novembre 2007

Mutui: basta con le farse! Le Banche devono applicare la Legge!



Ci giunge oggi il comunicato stampa nazionale in cui si forniscono gli aggiornamenti circa gli incontri trattenuti con l'ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le associazioni dei consumatori in merito all'evidente rifiuto da parte di molti istituti di credito di applicare quanto stabilito dal Decreto Bersani bis legge di Stato dal 5 aprile scorso.

Ricordiamo che stando alle segnalazioni che riceviamo quotidianamente relative alla estinzione anticipata dei mutui e alla loro portabilità i cittadini ci riferiscono come le banche rispondano negativamente adducendo motivazioni quali l'impossibilità ad eseguire quanto in realtà previsto dalla legge o che siano in attesa di una circolare interna senza la quale non sia possibile riscontrare la LEGGE stessa.

Certamente non è necessario essere esperti giuristi come tutto ciò sia quanto meno un comportamento vessatorio.

Ecco il comunicato stampa.

Le banche attraverso l’ABI, la loro associazione, si fanno una raccomandazione che però, come dichiara il presidente Corrado Faissola, è facoltativa.

La raccomandazione afferma che i costi della portabilità dei mutui siano assunti dalla banca subentrante.

La Federconsumatori Nazionale, sottolineando il silenzio assordante su questi temi da parte della Banca d’Italia e delle grandi Banche nazionali che potrebbero con una loro chiara presa di posizione contribuire a risolvere sostanzialmente il problema, risparmiandoci la farsa delle “raccomandazioni”, condivide totalmente quanto sostenuto autorevolmente dal Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà: “Le banche possono regolarsi come credono, ma rispettando la legge, che è chiara nello stabilire la nullità dei patti che prevedono costi diretti e indiretti per la portabilità: i costi indiretti equivalgono a una penale”.

mercoledì 5 settembre 2007

Crif: cancellazione dati


Gli italiani fanno sempre più ricorso al finanziamento nelle sue diverse forme. Contemporaneamente aumentano quelli che non riescono a saldare in tempo o del tutto le rate. Qui nascono problemi legati all'iscrizione "all'albo dei cattivi pagatori" e il conseguente diniego di nuovi finanziamenti.
Molti si rivolgono al nostro sportello richiedendo informazioni circa la cancellazione dati in possesso al Crif, con questo articolo vorremmo dare le informazioni utili in tal senso.

Andiamo per ordine con alcune definizioni estremamente utili:

Crif: è una centrale rischi privata, cioè una società che si occupa di ricevere da parte delle società finanziarie informazioni circa lo stato di pagamento dei finanziamenti erogati. Vengono registrate sia le informazioni positive (pagamenti corretti) che quelle negative (ritardi o mancati pagamenti delle rate)

Sic: è il Sistema di Informazioni Creditizie è la banca dati vera e propria. Sono registrati i dati anagrafici del contraente e quelli relativi alla correttezza o meno del pagamento delle rate

Attenzione! Sono assai frequenti pubblicità di società che si offrono di cancellare dati dalle banche dati ovviamente previo pagamento di quote. Ebbene tali società al massimo possono pretendere dal Crif la cancellazione dei dati "buoni" lasciando cosìcome profilo del cliente gli eventuali dati cattivi. La conseguenza di ciò e che alla nuova richiesta di finanziamenti il cliente verrebbe descritto solo con i dati cattivi. Risultato il cliente sarebbe persona che a precedenti finanziamenti ha solo saldato tardivamente o non ha proprio saldato alcunchè...di certo non è questo l'obiettivo di chi vuole vedersi cancellato dal Sic.

Altresì non vi è possibilità di veder cancellati i propri dati negativi se non entro i termini fissati dalla Legge che sono i seguenti:

  • dopo 1 anno dalla regolarizzazione, se il ritardo di pagamento ha riguardato al massimo 2 rate (e nel caso non si registrino successivi ritardi)
  • dopo 2 anni dalla regolarizzazione, quando il ritardo di pagamento ha riguardato più di 2 rate o si è prolungato per più di 2 mesi (e nel caso non si registrino successivi ritardi)
  • I finanziamenti con ritardi di pagamento non sanati vengono invece cancellati automaticamente da CRIF decorsi 36 mesi dalla data di estinzione del finanziamento (in questo caso vengono cancellati tutti i dati del finanziamento) fonte
La cancellazione viene eseguita automaticamente dal Crif allo scadere di tali termini.

Nel caso ravvisiate che alcuni dei dati detenuti dal Crif siano inesatti è disponibile online un modulo per la correzione degli stessi a questo link


Nel caso in cui siate stati vittime di una frode o un furto dei vostri dati personali con i quali siano stati accesi mutui, finanziamenti o leasing (a cui ovviamente non segua il saldo delle rate) è indispensabile che:

  • Presentiate denuncia alle Forze dell'Ordine;
  • Che copia della denuncia venga inviata alle società finanziatrici;
  • Verificare i propri dati se presenti nel Sic utilizzando questo modulo facendo molta attenzione alla compilazione dei vari campi;
  • Accertata la presenza dei propri dati presso il Sic a seguito della truffa inviare richiesta di cancellazione allegando copia della denuncia utilizzando questo modulo
Federconsumatori è tra le associazioni dei consumatori che hanno stipulato accordi conciliativi con Crif pertanto i nostri associati possono contare sulla nostra intemediazione al fine di correggere tutte le inesattezze o gli eventuali errori.
Per chi non è socio gli sportelli offrono tutte le informazioni in forma gratuita utili all'autotutela

Per chi gradisse contattare Federconsumatori Piemonte può scriverci qui

AGGIORNAMENTO

Su segnalazione di un cortese lettore del blog aggiorniamo il post con le indicazioni circa le tempistiche secondo le quali si possono inserire nel sistema informativo creditizio i dati negativi relativi al mancato pagamento delle rate e quindi poter stabilire anche le decorrenze previste per la cancellazione dei dati negativi.

A tal fine riportiamo integralmente il riferimento normativo che è reperibile cliccando QUI

Attenzione aprire poi l'allegato A5

Art. 4. Modalità di raccolta e registrazione dei dati
1. Salvo quanto previsto dal comma 5, il gestore acquisisce esclusivamente dai partecipanti i dati personali da registrare nel sistema di informazioni creditizie.
2. Il partecipante adotta idonee procedure di verifica per garantire la lecita utilizzabilità nel sistema, la correttezza e l'esattezza dei dati comunicati al gestore.
3. All'atto del ricevimento dei dati, il gestore verifica la loro congruità attraverso controlli di carattere formale e logico e, se i dati risultano incompleti od incongrui, li ritrasmette al partecipante che li ha comunicati, ai fini delle necessarie integrazioni e correzioni. All'esito dei controlli e delle eventuali integrazioni e correzioni, i dati sono registrati nel sistema di informazioni creditizie e resi disponibili a tutti i partecipanti.
4. Il partecipante verifica con cura i dati da esso trattati e risponde tempestivamente alle richieste di verifica del gestore, anche a seguito dell'esercizio di un diritto da parte dell'interessato.
5. Eventuali operazioni di eliminazione, integrazione o modificazione dei dati registrati in un sistema di informazioni creditizie sono disposte direttamente dal partecipante che li ha comunicati, ove tecnicamente possibile, ovvero dal gestore su richiesta del medesimo partecipante o d'intesa con esso, anche a seguito dell'esercizio di un diritto da parte dell'interessato, oppure in attuazione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria o del Garante.
6. I dati relativi al primo ritardo nei pagamenti in un rapporto di credito sono utilizzati e resi accessibili agli altri partecipanti nel rispetto dei seguenti termini:

a) nei sistemi di informazioni creditizie di tipo negativo, dopo almeno centoventi giorni dalla data di scadenza del pagamento o in caso di mancato pagamento di almeno quattro rate mensili non regolarizzate;
b) nei sistemi di informazioni creditizie di tipo positivo e negativo:

1. qualora l'interessato sia un consumatore, decorsi sessanta giorni dall'aggiornamento mensile di cui al successivo comma 8, oppure in caso di mancato pagamento di almeno due rate mensili consecutive, oppure quando il ritardo si riferisce ad una delle due ultime scadenze di pagamento. Nel secondo caso i dati sono resi accessibili dopo l'aggiornamento mensile relativo alla seconda rata consecutivamente non pagata;
2. negli altri casi, dopo almeno trenta giorni dall'aggiornamento mensile di cui al successivo comma 8 o in caso di mancato pagamento di una rata.

7. Al verificarsi di ritardi nei pagamenti, il partecipante, anche unitamente all'invio di solleciti o di altre comunicazioni, avverte l'interessato circa l'imminente registrazione dei dati in uno o più sistemi di informazioni creditizie. I dati relativi al primo ritardo di cui al comma 6 possono essere resi accessibili ai partecipanti solo decorsi almeno quindici giorni dalla spedizione del preavviso all'interessato.
8. Fermo restando quanto previsto dal comma 6, i dati registrati in un sistema di informazioni creditizie sono aggiornati periodicamente, con cadenza mensile, a cura del partecipante che li ha comunicati.



mercoledì 1 agosto 2007

Banche: Unicredit taglia i costi di prelievo bancomat


Il gruppo Unicredit-Capitalia comunica quanto segue:

Dal 1° Agosto 2007 i Clienti UniCredit possono prelevare gratuitamente con la carta Bancomat anche presso i 2.400 sportelli automatici del gruppo Capitalia: Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipop Carire e Finecobank.

In questo modo si ha quindi a disposizione una rete di circa 7.200 sportelli Bancomat, con un aumento della presenza dal nord al sud.

E non solo! I Clienti UniCredit, possono prelevare gratuitamente anche all'estero presso gli sportelli Bancomat HypoVereinsbank in Germania, BankAustria Creditanstalt in Austria

Fonte QUI
Una buona notizia ogni tanto

venerdì 27 luglio 2007

Phishing: cos'è, come difendersi


Il mondo di internet è da sempre terreno fertile per vari e diversi tentativi di frode. Se si potesse stilare una classifica delle frodi più in auge al vertice troveremmo il fenomeno detto del phishing
Il termine è mutuato dall'inglese "to fish" ovvero pescare. Infatti si tratta letteralmente di lanciare milioni di ami (con l'esca ovviamente) ed aspettare che qualche "pesciolino" abbocchi.
In questo caso l'amo è la mail e l'esca il contenuto. Nello specifico milioni e milioni di utenti internet in tutto il mondo ricevono quotidianamente mail da parte di istituti bancari (non necessariamente i propri) che avvisano il presunto cliente di avere necessità di conferma dei propri dati, in particolare i riferimenti di conto e i dati di accesso alle funzioni online.

Per rendere più credibile il tutto le mail spesso (ma non sempre) sono strutturate con tanto di loghi ufficiali e riferimenti alle sedi legali. Nonché in tutte vi è un link per accedere alla pagina del sito web della banca (pagina falsa e discretamente clonata da quella originale) in cui inserire i dati richiesti.

Se vengono fornite le informazioni queste vengo registrate dal truffatore il quale si vedrà aperte le porte al vostro conto, il seguito è ben immaginabile.
Sono vittime di queste truffe quasi tutti gli istituti di credito; recentemente pare che il bersaglio preferito siano i titolari di conti postali.

Le Poste hanno predisposto una serie di informazioni reperibili QUI

I nostri consigli sono:
  • Porre molta attenzione alle mail che ricevete.
  • Non aprire allegati se non siete più che sicuri della fonte
  • Nessuna banca richiede dati personali via internet
  • Se volete una conferma dalla vostra banca rivolgetevi alla filiale preposta
  • Dotatevi di programmi antivirus, antispyware e antispam (ve ne sono molti gratuiti!!!)
Per chi volesse contattarci QUI

giovedì 12 luglio 2007

Trasparenza bancaria: Catricalà patisce, Draghi ammonisce



E' di questi giorni la notizia che il capo dell' anitrust italiana ha patito il mancato adempimento dell'accordo siglato tra associazioni di consumatori e ABI in merito all'estinzione anticipata dei mutui.
In particolare il Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Antonio Catricalà, lamenta di aver dovuto saldare più di quanto disposto dall' accordo stipulato nei mesi scorsi. L'ABI gli risponde che si tratta di casi isolati e che il sistema bancario italiano sia sano. Noi possiamo rispondere che a fronte delle numerose segnalazioni e richieste di intervento rilevate negli ultimi mesi le cose siano ben diverse da quanto dichiarato dall'ABI. Infatti molti consumatori piemontesi ci riferiscono di richieste a titolo di penale per l'estinzione dei mutui come se nulla fosse cmabiato a livello normativo, oltre alla negazione alla cancellazione dell'ipoteca senza costi di notaio, come invece previsto dal derceto "Bersani bis".
Non più tardi di ieri Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, durante l'assemblea annuale dell'ABI ha ammonito i responsabili degli istituti di credito circa la scarsa trasparenza che gli stessi rivolgono ai consumatori, cittadini già ampiamente vessati da costi di servizio ben più alti rispetto alla media europea, riconoscendo in questo un importante limite alla concorrenza e allo sviluppo dell'economia nazionale, e ribandendo così quanto Federconsumatori lamenta da molto tempo. Chi avesse ricevuto richieste indebite per l'estinzione anticipata del mutuo è caldamente inviatato a procedere con formale reclamo mezzo racc. A/R all'indirizzo della propria filiale e alla sede legale del proprio istituto di credito.

Per chi fosse interesato
il testo dell'accordo ABI-Associazioni di Consumatori sull'estinzione anticipata dei mutui è disponibile qui