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mercoledì 3 settembre 2008

Bonus alle famiglie per la spesa energetica



L'Autorità per l'Energia e il Gas ha emesso un provvedimento a favore delle famiglie meno abbienti.

Riportiamo qui alcuni estratti del comunicato stampa

Al via le modalità applicative necessarie per l’attivazione da parte degli operatori del nuovo regime di protezione sociale che garantirà un risparmio del 20% circa sulle bollette dell’energia elettrica ai clienti domestici in condizioni di disagio economico. Il valore del ‘bonus’ sarà differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare (60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4). A regime, si stima che potranno beneficiare della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 384 milioni di euro l’anno.
Il sistema sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 e prevede che il godimento del bonus possa essere anche retroattivo per tutto il 2008, per le richieste effettuate entro il 28 febbraio 2009 (delibera ARG/elt 117/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Nel corso delle prossime settimane, l’Autorità, gli operatori e i Comuni renderanno disponibili informazioni di dettaglio per la presentazione da parte dei clienti della richiesta per essere ammessi al bonus sociale.


Il comunicato stampa integrale con le modalità operative è disponibile QUI

mercoledì 30 gennaio 2008

Contatori gas


Riportiamo qui sotto quanto emesso dalla sede nazionale circa lo scandalo dei contatori del gas che registrano consumi più alti di quelli realmente utilizzati

La fonte diretta QUI

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sui contatori del gas, così vecchi e malandati e fatiscenti da erogare consumi medi,come è emerso dalla perizia depositata, inferiori del 10% circa rispetto a quelli realmente fatturati,ha evidenziato una clamorosa truffa a danno di milioni di consumatori, stimati in una media di 100-150 euro l’anno a famiglia.

La perizia del tecnico che è stata depositata ieri mattina all'interno di un'inchiesta condotta dai pubblici ministeri Sandro Raimondi e Letizia Mannella, che riguarda alcune società di spicco dell'industria energetica nazionale,da Snam Rete Gas ad Italgas, da Aem ad Arcalgas, ha accertato che le bollette di milioni di famiglie sono state gonfiate da un minimo del 6% fino ad un massimo del 15%,con una fatturazione gonfiata di 500 milioni di metri cubi,che corrisponde in media ad un importo tra i 250 ed i 320 milioni di euro.

Adusbef e Federconsumatori, hanno inviato una lettera alle aziende interessate,per chiedere di risarcire bonariamente i consumatori con un rimborso automatico in bolletta, oltre all’indennizzo previsto dall’Autorità per il Gas e l’Energia,che si aggira tra i 30 ed i 40 euro a favore delle famiglie,che secondo stime attendibili possono aver subito un danno forfetario valutabile tra i 120 ed i 150 euro l’anno a nucleo famigliare.

In caso contrario, Adusbef e Federconsumatori attiveranno tutte le procedure previste dalla legge finanziaria in vigore dal 1 luglio 2008,per iniziare un’azione di risarcimento collettivo,contro le aziende interessate Snam Rete Gas, Italgas, Aem, Arcalgas, posto che le bollette di milioni di famiglie negli ultimi anni, sarebbero lievitate per un presunto rincaro "illecito" che in media si aggirerebbe intorno al 10%, per una stima di 500 mila metri cubi di gas pagati, ma mai erogati.

Inoltre,per evitare il ripetersi di tali frodi seriali a danno dei consumatori,che non riescono ad avere la certezza assoluta in merito a legittimi sospetti su eventuali creste sui consumi di gas e luce da parte dei gestori, Adusbef e Federconsumatori si appellano alla legge 273/91, che impone un certificato di taratura per qualsiasi strumento di misurazione, laddove la richiamata legge 273/91 legittima solo i centri SIT, e tale norma non può essere modificata da norme di rango inferiore, quali le Circolari Ministeriali, delle Authority ed altri espedienti tecnici, per aggirare una norma posta a garanzia dei diritti dei consumatori.


venerdì 4 gennaio 2008

Il Piemonte e l'energia rinnovabile


Sono passati solo una manciata di giorni dal discorso di fine anno della Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, in cui è stato annunciato il 2008 come anno dell'energia, e già sono numerosi gli investimenti del territorio sul fotovoltaico. A fare da volano un intervento sull'edilizia popolare di Torino da 1,9 milioni di euro: in due stabili di proprietà del Comune verranno installati pannelli solari termici che, secondo i calcoli dei progettisti, dovrebbero riuscire a provvedere al 70 per cento dell'acqua calda necessaria agli inquilini con notevole risparmio sulle bollette e diminuzione degli sprechi. Anche l'edilizia universitaria punta sulle fonti di energia rinnovabile: grazie a un contributo regionale il 18 gennaio il collegio universitario Renato Einaudi, che ospita circa mille studenti fuorisede nel capoluogo piemontese, inaugurerà, in una delle sue sezioni, un impianto a pannelli solari per la produzione di acqua calda.

Complessivamente sono 300 i milioni di euro di fondi strutturali europei che la Regione investirà nel settore. «E' questa la leva - ha spiegato la Bresso - sulla quale intendiamo agire per ammodernare il Piemonte: produrre energia in modo nuovo, aumentando l'utilizzo di fonti rinnovabili, contribuisce infatti a creare nuovi posti di lavoro caratterizzati da livelli alti di competenza e di istruzione». Fiore all'occhiello di questo nuovo indirizzo della Regione l'apertura nel 2009 a Borgofranco di Ivrea, in provincia di Torino, della prima azienda italiana per la produzione di "polysilicon di grado solare" destinato al comparto delle celle fotovoltaiche. Lo stabilimento, chiamato Silfab, avrà un impatto ambientale tendente allo zero e dovrebbe coprire l'intero fabbisogno nazionale di silicio per impianti solari, riuscendo anche ad esportare all'estero.

fonte qui

venerdì 5 ottobre 2007

Energia Elettrica: tariffe biorarie


La possibilità per le imprese di proporre tariffe biorarie fu sospesa dall’Autorità per l’energia in ragione dell’apertura del mercato elettrico alla famiglie dal 1 luglio.

L’Autorità ha ridato dal 1 ottobre la possibilità di proporre tariffe biorarie (o multiorarie) trasformando la facoltà in obbligo per tutte le imprese man mano che installano i contatori elettronici e fissando i nuovi parametri che devono rispettare le imprese.

I nuovi parametri sono determinati dal cambiamento dei consumi medi dei cittadini per cui la quantità di consumo minimo annuo da effettuare nelle ore a prezzo ridotto per poter ridurre la spesa annua e il sessantotto per cento per il contratto da 3 kw per residenti.

Poiché tale valore è di ben 11 punti superiore a quello precedente (che era del 57 per cento) alcune famiglie che avevano le vecchie biorarie accettando le nuove offerte di ENEL o di altre aziende rischiano di pagare più della tariffa a prezzo unico stabilita dall’Autorità per l’energia.

L’Autorità ha impegnato le aziende a contattare entro il 5 ottobre il milione e 500 mila clienti che avevano le biorarie a giugno (1 milione e 350 mila di Enel e 150 mila di altre aziende) per offrirgli le nuove biorarie.

Quindi PRUDENZA perchè tutto ciò vuol dire che la prospettiva di spesa oggi è ben più alta che per le vecchie tariffe biorarie oggi tutte annullate.

Se vi viene detto che è tutto come prima...vi stanno fregando!!!