giovedì 10 gennaio 2008

POSTE:TORINESE RISARCITO CON 500,00 EURO


Grazie al servizio di conciliazione tra Federconsumatori Piemonte onlus e Poste Italiane, un consumatore torinese ha ottenuto un risarcimento.

Al tavolo di conciliazione, composto da Giovanni Dei Giudici presidente della Federconsumatori Piemonte e, per Poste Italiane, da Antonio Sgroi e Giuseppe Farina, è stato esaminato il caso di un torinese che aveva spedito un Pacco Celere 3 assicurato.

Il cliente aveva inoltrato reclamo presso l’ufficio postale lamentandone il mancato recapito. L’Assistenza Clienti di Poste Italiane aveva rifiutato il rimborso poiché il contenuto, un orologio Rolex di particolare pregio, non era ammesso alla spedizione. Infatti per il Regolamento delle Poste è vietato spedire con il Pacco Celere oggetti d’oro o di altro materiale prezioso, denaro o titoli ed orologi di valore. Per queste tipologie di contenuto occorre utilizzare il pacco ordinario assicurato fino al valore di € 1.032,91.

Contrariato dall’esito del reclamo, il cittadino aveva presentato domanda di Conciliazione. La Commissione di Conciliazione, riconoscendo la buona fede del mittente, ha infine riconosciuto al cliente il risarcimento massimo consentito di 500,00 Euro.

Il felice esito della controversia è stato raggiunto grazie anche alla disponibilità dell’ufficio di conciliazione delle Poste Italiane.

Giovanni Dei Giudici dichiara: “abbiamo ricevuto numerose richieste di informazione a proposito di questo argomento.il reclamo può essere presentato sia dal mittente sia dal destinatario. Qualora l’esito del reclamo sia giudicato non soddisfacente, oppure non sia pervenuta risposta nei tempi previsti (40 giorni), il cittadino può presentare domanda di conciliazione presso un qualsiasi ufficio postale o presso la sede dell’associazione”.

mercoledì 9 gennaio 2008

Piemonte e semplificazione amministrativa


Dal sito della Regione Piemonte reperibile QUI

"La Giunta regionale ha approvato, lunedì 7 gennaio, il disegno di legge di abrogazione di 31 leggi regionali e di abrogazione e semplificazione di 29 procedure sanitarie, che dovrà essere ora discusso in Consiglio regionale. Le 31 leggi regionali da abrogare riguardano agricoltura, caccia e pesca, bilancio e tributi, cultura, opere pubbliche, edilizia, rapporti con lo stato, programmazione, sanità, sport e tempo libero, mentre le 29 procedure sanitarie sono relative alle autorizzazioni, certificazioni e ai pareri in materia di igiene e sanità pubblica, veterinaria e polizia mortuaria rilasciate a cura del Servizio Sanitario pubblico...."

"Spiega l'assessore regionale alla Semplificazione amministrativa ed agli Enti Locali Sergio Deorsola: "Queste misure rientrano nel programma di riforme degli enti locali rivolte allo snellimento delle norme regionali e finalizzate a ridurre in modo significativo e concreto quelle procedure burocratiche ormai ritenute obsolete e che incidono negativamente sugli obblighi a carico dei cittadini."

"In pratica, dopo l'approvazione del disegno di legge da parte del Consiglio regionale, verranno abolite procedure per il rilascio e rinnovo di certificati di sana e robusta costituzione; di idoneità fisica per l'assunzione nel pubblico impiego, per l'assunzione di insegnanti e personale di servizio nelle scuole, di apprendisti maggiorenni; il certificato sanitario per l'esonero dalle lezioni di educazione fisica; le certificazioni di vaccinazione per l'ammissione alle scuole pubbliche, compresi colonie e centri estivi; abolite le pratiche relative agli obblighi in materia di polizia mortuaria, di medicina scolastica, per l'esercizio dell'attività di parrucchiere ed estetisti.

Verranno aboliti inoltre il parere in igiene edilizia e le procedure in ambito veterinario, riguardanti la visita veterinaria prima dello spostamento dei suini verso macelli e allevamenti e per il rilascio della certificazione modello 7 RPV."

Nuove esenzioni dal ticket sui farmaci


Dal sito della Regione Piemonte disponibile QUI

Dal 1° gennaio 2008 tutti i piemontesi facenti parte di nuclei familiari con reddito complessivo inferiore a 36.151,68 euro, indipendentemente dall'età, non pagheranno più il ticket sui farmaci.

Ai fini dell'esenzione per motivi di reddito, per nucleo familiare deve intendersi quello rilevante ai fini fiscali (e non anagrafici), costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico, cioè quelli non fiscalmente indipendenti, in quanto titolari di un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro.

Coloro che rientrano nella nuova fascia di esenzione e che vogliono usufruire di questo diritto dovranno dotarsi di un attestato rilasciato dall'Asl di residenza sulla base di un'autocertificazione. La stessa operazione dovranno compierla i disoccupati in attesa di prima occupazione compresi negli elenchi anagrafici dei Centri per l'impiego, gli iscritti alle liste di mobilità e i lavoratori in cassa integrazione straordinaria, per i quali una precedente delibera del marzo 2006 aveva predisposto l'esonero.

Rimangono invece validi fino a giugno 2009 gli attestati rilasciati agli anziani ultrasessantacinquenni.



martedì 8 gennaio 2008

Prezzi: una situazione insostenibile


Pubblichiamo quanto ricevuto dalla sede nazionale in merito all'insostenibile situazione dei prezzi e del galoppante costo della vita.

La situazione delle famiglie italiane sta diventando ormai insostenibile, anche alla luce degli ulteriori incrementi previsti dal 1° Gennaio.

È necessario che si continui a intervenire sui processi di liberalizzazione, soprattutto in tema energetico, fondamentalmente attraverso un incremento delle importazioni di gas naturale e l’ampliamento della platea di fornitori di luce e di gas.

Inoltre, per contrastare i prospettati aumenti ed il perpetrarsi della drammatica condizione delle famiglie, si rendono necessari una serie di interventi sul fronte delle verifiche e dei controlli, su quello dell’ intervento su prezzi e tariffe e su quello dell’informazione ai cittadini.

Sul primo versante, quindi, bisogna mettere in campo una serie di verifiche e controlli, al fine di evitare speculazioni sempre presenti nelle varie filiere, da quelle dell’alimentazione a quelle dell’energia (pane, pasta, benzina, gasolio, ecc).

Sul secondo versante, ecco una serie di proposte su cosa le Istituzione debbono fare:

- si prema sulla BCE perché non aumenti il tasso di sconto, al fine di evitare un aumento delle rate dei mutui a tasso variabile;

- si renda possibile una riconversione gratuita per mutui a tasso variabile, trasformandolo in fisso;

- si ricostituiscano ingenti fondi per mutui a tasso agevolato in favore delle giovani generazioni;

- si blocchino gli aumenti dei prezzi dei treni per i pendolari;

- si ampli la vendita di tutti i farmaci di fascia C presso la grande distribuzione;

- si acceleri il processo di vendita dei carburanti presso i grandi centri commerciali;

- si costituisca in ogni paese ed in ogni città, coerentemente con il concetto di filiera corta, spazi autonomi per la vendita diretta dei prodotti agro-alimentari;

- si intervenga sul carico fiscale dei carburanti, per evitare che l’erario speculi sugli ingenti aumenti dei costi delle materie prime (essendo la tassazione dell’Iva in percentuale);

- si diano da parte degli Enti locali indicazioni alle aziende municipalizzate di non ritoccare le tariffe dei servizi pubblici;

- si determinino da l° gennaio le tariffe sociali: da parte del Governo, per quanto riguarda i consumi elettrici e, da parte degli Enti locali, per i consumi di gas, al fine di agevolare le famiglie bisognose;

- si intervenga sul carico fiscale, anche attraverso il recupero del Fiscal Drag, sul reddito fisso, per ricostruire la perdita del potere d’acquisto;

Per quanto riguarda infine il versante dell’informazione ai cittadini, bisogna intervenire sia in relazione ai dati che l’ISTAT fornisce al Paese, che devono essere ampliati anche attraverso la costituzione di panieri differenziati per fasce sociali e redditi, sia implementando i progetti d’informazione ai consumatori sui prezzi dell’intera filiera agro-alimentare, come “Sms consumatori”.


Fonte QUI

Nuovo Codice del Consumo


Il Ministero delle Attività Produttive ha messo online il Nuovo Codice del Consumo. Ricordiamo che il Codice del Consumo è il compendio giuridico di riferimento per il mondo dei consumatori. In esso si ritrovano i principali riferimenti giuridici a tutela del cittadino privato.

Questa nuova versione integra le ultime novità in termini di commercio e pratiche sleali e i nuovi riferimenti alla class action.

La class action è la possibilità di realizzare azioni collettive contro una controparte unica.
A tal proposito è bene fare presente di questo argomento si sta parlano molto forse troppo poichè si è ancora ad una fase di studio e analisi per cui prima di partire con proclami di "guerra" è consigliabile rifletterci adeguatamente.

Nella lista dei link utili abbiamo aggiornato il link al nuovo Codice del Consumo che è comunque reperibile QUI

lunedì 7 gennaio 2008

AGCOM velocizza la portabilità?


Una recente delibera dell'AGCOM (Autorità Garante per le Telecomunicazioni) pone un maggior numero di lavorazioni giornaliere di richieste di portabilità dei numeri mobili innalzando la soglia da 9.000 a 12.000 richieste al giorno.

Dato l'alto numero di lamentele in tal senso nonchè la frustrazione che quotidianamente raccogliamo da parte dei cittadini ci sembra un provvedimanto blando che dovrebbe invece per essere incisivo basato su un termine temporale definitivo per ogni richiesta e inoltre deve essere supportato da un sistema sanzionatorio certo diversamente ci troveremo di fronte all'inutilità di tante parole al vento

Prezzi e Istat la saga continua


Adusbef e Federconsumatori, dopo i clamorosi errori nella definizione del tasso di inflazione nel 2002, che affermavano addirittura una discesa rispetto all’anno precedente del tasso di inflazione da 2.7 a 2.5, mentre tutte le famiglie italiane soffrivano un pressoché raddoppio dei prezzi in concomitanza con il cambio Euro/Lira a causa di manovre anomale e speculative in assenza di verifiche e controlli con il beneplacito del Governo di allora non vorremmo si ripetesse la stessa storia, cioè che in presenza di massicci aumenti, soprattutto per i beni di largo consumo e per i prodotti energetici, l’inflazione scendesse dal 2.1 del 2006 all’1.8, come oggi recita il comunicato dell’Istat.

Siamo di fronte, quindi, ad una questione molto grave, che va verificata con la massima attenzione, poiché troppo rilevante ed importante è il tasso d’inflazione formale, che fa riferimento a parametri economici fondamentali come i tassi bancari, gli affitti, i rinnovi contrattuali ed infine, cosa delicatissima, la rivalutazione delle pensioni.

Noi riteniamo, e lo confermano i nostri dati a consuntivo nei vari settori del mercato, che il tasso di inflazione nel 2007 sia decisamente più elevato. Si può stimare ben oltre la soglia del 3% (3,4 – 3,5 % su base annua), pari a maggiori spese per 994 euro per le famiglie (senza contare, doverosamente, l’aumento dei mutui a tasso variabile che ha inciso rovinosamente sui bilanci familiari).

Si tratta perciò di riorganizzare finalmente l’Istat, per migliorarne ruoli e funzioni, intervenendo su tre questioni fondamentali:

· voci del paniere e relative scadenze, più aderenti alla reale spesa delle famiglie;

· pesi quantitativi delle voci del paniere, sempre per una migliore aderenza alla realtà familiare;

· assoluta accuratezza delle rilevazioni dei prezzi a livello territoriale. Qui è notevole la discrepanza tra le nostre rilevazioni e quelle ufficiali.


fonte qui


I dati Istat sono ben spiegati qui

venerdì 4 gennaio 2008

Sicurezza alimentare: etichettatura obbligatoria per passata di pomodoro


L’etichettatura dei prodotti alimentari è una delle questioni primarie trattata dalla Federconsumatori Piemonte.

È molto importante leggere le etichette, in particolar modo quelle degli alimenti, nelle quali devono essere riportate tutte le informazioni del prodotto.

Dal 1 gennaio 2008 è diventato obbligatorio, senza deroghe, il provvedimento sull’origine del pomodoro fresco e della passata.

Il Decreto 17 febbraio 2006 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali prevede che nell’etichettatura della passata di pomodoro debba essere indicata la zona di coltivazione del pomodoro fresco utilizzato, segnalando la zona effettiva di coltivazione del pomodoro (cioè la regione), oppure lo Stato dove è stato coltivato.

Il decreto è entrato in vigore il 15 giugno 2006, ma fino al 31 dicembre 2007 era consentito vendere prodotti che non presentassero l’origine nell’etichetta.

È possibile scaricare un opuscolo della Camera di Commercio di Torino inerente l’etichettatura dei prodotti alimentari, a questo link.

"Scontrino parlante": obbligatorio per la detraibilità



Dal 1° gennaio 2008 è in vigore la norma che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese sostenute per l'acquisto di medicinali solo se risultino certificate da scontrino fiscale "parlante", vale a dire contenente il nome del farmaco acquistato e l'indicazione del codice fiscale del destinatario.
Per assicurare un servizio più celere e più preciso, Federfarma invita i cittadini a portare sempre con sé, quando si recano in farmacia, la tessera sanitaria del destinatario dei medicinali, in modo da consentire al farmacista di emettere rapidamente lo scontrino completo di tutti i dati necessari ai fini fiscali.
Per coloro i quali non avessero ancora ricevuto la tessera sanitaria, ovvero l'avessero smarrita, è possibile contattare il numero verde 800030070 istituito a tal fine dall'Agenzia delle entrate.

fonte

Il Piemonte e l'energia rinnovabile


Sono passati solo una manciata di giorni dal discorso di fine anno della Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, in cui è stato annunciato il 2008 come anno dell'energia, e già sono numerosi gli investimenti del territorio sul fotovoltaico. A fare da volano un intervento sull'edilizia popolare di Torino da 1,9 milioni di euro: in due stabili di proprietà del Comune verranno installati pannelli solari termici che, secondo i calcoli dei progettisti, dovrebbero riuscire a provvedere al 70 per cento dell'acqua calda necessaria agli inquilini con notevole risparmio sulle bollette e diminuzione degli sprechi. Anche l'edilizia universitaria punta sulle fonti di energia rinnovabile: grazie a un contributo regionale il 18 gennaio il collegio universitario Renato Einaudi, che ospita circa mille studenti fuorisede nel capoluogo piemontese, inaugurerà, in una delle sue sezioni, un impianto a pannelli solari per la produzione di acqua calda.

Complessivamente sono 300 i milioni di euro di fondi strutturali europei che la Regione investirà nel settore. «E' questa la leva - ha spiegato la Bresso - sulla quale intendiamo agire per ammodernare il Piemonte: produrre energia in modo nuovo, aumentando l'utilizzo di fonti rinnovabili, contribuisce infatti a creare nuovi posti di lavoro caratterizzati da livelli alti di competenza e di istruzione». Fiore all'occhiello di questo nuovo indirizzo della Regione l'apertura nel 2009 a Borgofranco di Ivrea, in provincia di Torino, della prima azienda italiana per la produzione di "polysilicon di grado solare" destinato al comparto delle celle fotovoltaiche. Lo stabilimento, chiamato Silfab, avrà un impatto ambientale tendente allo zero e dovrebbe coprire l'intero fabbisogno nazionale di silicio per impianti solari, riuscendo anche ad esportare all'estero.

fonte qui

Alimenti senza glutine: nuove disposizioni regionali


Dal 1° gennaio i buoni mensili distribuiti dalle Asl ai pazienti celiaci e destinati all'acquisto di prodotti alimentari senza glutine sono frazionati in quattro parti spendibili anche separatamente.
Con questa decisione la Giunta regionale intende garantire una migliore assistenza ai cittadini affetti da malattia celiaca che, fino a questo momento, potevano spendere l'importo presso un'unica struttura.
Dal maggio 2007 è stata eliminata la disparità economica dei buoni tra maschi e femmine (attualmente il contributo è di 120 euro per gli adulti, 94 euro per i bambini fino a 10 anni, 62 euro fino a tre anni e mezzo, 45 euro da sei mesi a un anno) e da settembre si possono acquistare gli alimenti senza glutine anche presso i centri della grande distribuzione, ampliando così la possibilità di scelta, precedentemente limitata soltanto alle farmacie e ai negozi specializzati.

Fonte qui

Arrivano i saldi


In alcune regioni italiane è già iniziata la stagione dei saldi, nelle altre comincerà tra pochi giorni (QUI l'elenco completo delle date). Come ogni anno si ripropongono gli stessi problemi e gli stessi quesiti in merito e le Associazioni di Difesa dei Consumatori suggeriscono consigli e decaloghi utili e necessari per evitare truffe ed inconvenienti.

Innanzitutto è bene ricordare due importanti norme della legislazione italiana, utili per ogni acquisto, sia nei periodi dei saldi che non. La prima riguarda il Diritto di Recesso, che è riconosciuto solo per gli acquisti fatti al di fuori dei locali commerciali, cioè per gli acquisti fatti on-line, porta a porta, tramite televendita e si può far valere entro 10 giorni dalla stipula del contratto, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. La seconda riguarda la Garanzia, valida per due anni dal momento dell’acquisto ed è importante, per far valere tale diritto, conservare lo scontrino.

Generalmente il cambio della merce, sia in periodo di saldi che no, è a discrezione del commerciante, mentre è obbligatoria la riparazione o la sostituzione della merce difettosa, danneggiata o non conforme.

Vi è comunque una legge specifica che regola gli acquisti in saldo, rientranti nelle vendite straordinarie disciplinate dall’Art. 15 del Decreto Legislativo n. 114 del 1998.

Decalogo per i saldi:

1. Acquistare un prodotto se esiste effettivamente un bisogno, non lasciarsi abbagliare dagli sconti e dalle riduzioni

2. Privilegiare negozi conosciuti ove vi è maggiore certezza di acquistare a saldo e non fondo di magazzino o serie fatte appositamente per le vendite a saldo con materie prime di minor qualità. Quando sono presenti tutte le taglie e disponibili diversi colori è probabile che si sia incappati in questa categoria

3. Su ogni prodotto è obbligatorio il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile

4. Se un prodotto risulta difettoso deve essere sostituito; cartelli quali “la merce in saldo non si cambia” non hanno alcun valore quando il prodotto risulta difettoso

5. Per poter effettuare un cambio di merce è necessario provare l’acquisto attraverso l’esibizione dello scontrino fiscale che va quindi preteso sempre

6. Il pagamento può essere effettuato anche con carte di credito o bancomat

7. Fare attenzione ai saldi civetta, cioè a pochi prodotti esposti in vetrina per portare il cliente dentro il negozio e convincerlo ad acquisti diversi

8. Attenzione anche alle code fuori dei negozi, spesso sono costituite da persone pagate dal negoziante per attirare l’attenzione e fare apparire affari che non esistono

9. Un acquisto intelligente presuppone una verifica della qualità: fare un confronto di prezzi su più negozi prima di decidere se è un buon affare

10. Comportamenti non corretti o truffe vanno denunciati alla polizia municipale alla quale spetta l’attuazione della normativa di legge

11. Qualche giorno prima che comincino i saldi è bene fare una passeggiata per prendere nota dei prezzi esposti che poi si potranno confrontare con quelli in saldo

12. Ricordare che i saldi possono essere effettuati solo due volte l’anno

giovedì 3 gennaio 2008

Mutuo: cosa sapere


L'incontrollato aumento dei tassi i mutui sono sempre più oggetto di reclami e dubbi assillanti per i consumatori italiani.
Si è poi incrementato l'interesse per tale settore dall'entrata in vigore del decreto Bersani bis, cioè la Legge 40 del 05/04/07 che ha fornito alcuni strumenti ai cittadini per meglio destreggiarsi tra le offerte di mutuo ed in parte anche per contrastare l'aumento dei tassi fornendo mezzi per migliorare la competitività del settore...almeno in teoria.
L'argomento mutuo rappresenta circa il 50% delle consulenze in ambito bancario che offriamo ai nostri associati.

Con questo articolo vogliamo fornire alcune semplici indicazioni di massima da tenere in considerazione nel momento in cui ci si appresta ad affrontare un mutuo.

Che cos'è un mutuo?
Con il contratto di mutuo una Banca concede al cliente un finanziamento per l'acquisto di un immobile sul quale accenderà una ipoteca a garanzia del rimborso.
Sottolineiamo tre punti, banali per molti , ma di fondamentale importanza
  • Per mutuatario si intende il cliente che paga il mutuo
  • Mutuante è la banca, il finanziatore.
  • L'ipoteca è una garanzia reale sui beni immobili che si costituisce mediante l'iscrizione nei pubblici registri immobiliari e dà diritto al creditore (banca) di espropriare il bene.

Passaggi per arrivare al mutuo
  • Individuazione dell'immobile: (agenzia immobiliare, stampa, web etc. etc.). Precauzioni e verifiche: considerare quartiere, stato immobile, rumorosità, superficie calpestabile, spese condominiali, opere di ristrutturazione già deliberate, effettivo proprietario, esistenza di ipoteche, correttezza delle planimetrie, eventuali contratti di locazione.
  • Confronto tra offerte: è bene confrontare le varie offerte delle banche poiché variano di molto tra un istituto e l'altro. Accertarsi che l'istituto di credito abbia aderito al codice di condotta europeo per i mutui casa, che venga rilasciato l'ESIS (prospetto informativo europeo standardizzato che comprende il preventivo e fornisce informazioni precise e trasparenti. Controllare con la massima attenzione il TAEG (tasso annuo effettivo globale ) i ISC (indicatore sintetico di costo). Il calcolo del tasso effettivo viene quindi effettuato considerando il tasso effettivo applicato tenuto conto delle spese di gestione, accensione, eventuali polizza assicurative.
  • Scelta del mutuo: Nella scelta del mutuo vanno valutati i seguenti elementi: il tasso (fisso, variabile, misto a rate crescente, a rata decrescente); l'entità della rata; la durata del rimborso; copertura del valore dell'immobile (costi riguardanti coperture superiori all'80%); assicurazioni facoltative e/o obbligatorie; altri costi di accensione e gestione.
  • Individuata la banca questa predisporrà il contratto d'ammortamento. Verranno richiesti i documenti reddituali, la documentazione tecnico legale tipo il preliminare di compravendita le planimetrie, la perizia tecnica (è possibile che la banca predisponga una auto-perizia).

mercoledì 2 gennaio 2008

Quando cestinare le fatture


Ogni tanto è buona abitudine fare ordine tra le scartoffie che occupano posto in casa. Tra la tanta carta che ci opprime è facile trovare fatture, bollo auto e ricevute varie.
Attenzione prima di cestinarle definitivamente controllate lo schema riportato qui di seguito per conoscerne i tempi di prescrizione cioè dopo quale data poterle effettivamente distruggere.




PRESCRIZIONE PRESUNTIVA FATTURE E RICEVUTE VARIE
TARSU 4 ANNI
IRPEF 5 ANNI (dall'anno successivo alla dichiarazione)
MULTE STRADALI 5 ANNI
BOLLO AUTO 5 ANNI (dipende da leggi regionali)
SCONTRINI 26 MESI (per l'esercizio della garanzia)
RATE ASSICURAZIONI 1 ANNO (dalla scadenza)
BOLLETTE LUCE ACQUA GAS 5 ANNI
BOLLETTE TELEFONO 5 ANNI
AFFITTI 5 ANNI
CONDOMINIO 5 ANNI
PARCELLE PROFESSIONISTI 3 ANNI
ARTIGIANI 3 ANNI
MOVIMENTI BANCARI 1 ANNO
CANONE TV 10 ANNI
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI 10 ANNI (da fine rapporto)
ICI 5 ANNI
CAMBIALI 3 ANNI
RICEVUTE ALBERGHI 6 MESI
CONTRATTI VARI 5 ANNI


Cosa succede se prima del termine della prescrizione qualcuno delle nostre controparti ci richiede il pagamento e non abbiamo la ricevuta dell'avvenuto pagamento stesso? Bene dovremo pagare nuovamente senza avere alcun appiglio legale per tutelarci.

Quindi prima di buttare via le ricevute e le fature pensateci due volte


























Pacco Vodafone?

Alcuni cittadini, titolari di linee mobili Vodafone, ci hanno segnalato di aver ricevuto un sms a nome del gestore che li avvisava di essere prossimi al ricevimento di un pacco inviato dal gestore e che ricevere istruzioni in merito di contattare il seguente numero 899.880.823

Essendo il numero 899.880.823 un numero speciale a costo maggiorato è bene che non venga composto poichè è facile prevedere che l'unico pacco a cui si avrà diritto sarà una bolletta salatissima visto i costi di tali servizi e che il gestore non invierà alcunchè.

In questo caso è molto difficile dire se vi è responsabilità diretta del gestore che a dirla tutta ha sistemi legali e meno compromettenti per incassare ingenti profitti.

Consigliamo vivamente i malcapitati a sporgere denuncia alle autorità competenti ed in particolare alla Polizia Postale ( a Torino in corso Tazzoli 235) nonchè all' Autorità Garante delle Comunicazioni e all' Antitrust.