venerdì 3 ottobre 2008

Salviamo i nostri RISPARMI !!!




La crisi finanziaria che sconvolge il sistema Finanziario Americano e in queste settimane si è riflessa sul sistema Europeo,costringendo il governo Inglese,Francese,Belga ed Olandese ad intervenire per salvare dal fallimento grandi banche come Fortis e Dexia.
In Italia la speculazione ha colpito il gruppo Unicredito che è l’istituto che ha più internazionalizzato in Europa le sue attività.
Chi Tutela i Risparmiatori?
Ai cittadini che hanno i loro risparmi affidati alle Banche non bastano le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Berlusconi che contrasterà gli attacchi speculativi, vogliamo sapere dalle autorità che devono vigilare e cioè la Consob,la Banca d’Italia ed il Ministero dell’Economia di far conoscere al Paese l’esatta situazione dei “titoli spazzatura” delle istituzioni finanziarie e dei cittadini coinvolti già in queste settimane.
Tutti i giornali pubblicano tabelle che confrontano le garanzie dei risparmi giacenti sui conti correnti ( in Italia fino a € 103.000),ma nessuno lascia da anni i propri risparmi su questi conti su consiglio delle banche e del buon senso. Infatti da quando le banche sono state privatizzate i conti correnti non hanno più la funzione di garantire il valore del deposito in quanto risparmio ma sono servizi a disposizione del cliente gravati di esosi costi di gestione e la valorizzazione del deposito mediamente è dello 0,5% insufficiente a proteggere i risparmi da un’inflazione che supera il 4%.
Cosa fare?
Per i lavoratori ed i pensionati che non intendono rischiare con i propri risparmi La Federconsumatori Piemonte Onlus consiglia il trasferimento su Titoli indicizzati del Tesoro(sia Italiani che dei grandi paesi europei) Dei Buoni fruttiferi Postali, delle Obbligazioni emesse direttamente dalle Banche Italiane e sui conti correnti, mentre tutto ciò che è risparmio gestito sono soggetti a coinvolgimenti nel Crac Finanziario per la scarsa trasparenza della composizione dei fondi.

giovedì 25 settembre 2008

Caso Lehman Brothers




Ancora una volta la Finanza creativa ha fatto nuove vittime in tutto il mondo e oggi si assiste, con una clamorosa impotenza da parte delle Autorità di Controllo di tutti i paesi, al default di giganti della finanza quale la Lehman.
I titoli Lehman oltre che essere stati venduti come i titoli Cirio, Parmalat e Argentina in modo consistente direttamente ad ignari cittadini , sono anche entrati, grazie alle grandi Assicurazioni, alle Banche , alle SGR nei fondi dalle stesse gestiti o nelle Assicurazioni nelle polizze unit linked ed index linked..
In altre parole nel nuovo disastro finanziario, assistiamo a modalità ancora più subdole di commercializzazione dei prodotti finanziari che vengono inseriti in altri più rassicuranti.
Questa situazione comporta che se, come sembra ormai pacifico, sono stati inseriti massicciamente nei fondi e nelle assicurazioni unit linked i titoli Lehman, i risparmiatori saranno chiamati a subire delle gravi perdite dal default della quarta Banca di Affari statunitense.
La Federconsumatori che ha già compiuto tante vittoriose battaglie legali per i titoli Argentina, Cirio e Parmalat, intende oggi nuovamente fortemente intervenire per la tutela degli investitori italiani.
La Federconsumatori ha messo a punto una serie di iniziative in merito al crack Lehman.
Una lettera che il Presidente nazionale Rosario Trefiletti invierà alle prime dieci banche ed alle prime dieci assicurazioni nazionali per conoscere le reali esposizioni dei loro gruppi in merito alla vicenda Lehman.
Lettere specifiche fac-simile per i vari casi, che i risparmiatori dovranno sottoscrivere presso le nostre sedi, insieme alla firma di un nostro responsabile territoriale.
Queste lettere permetteranno alla nostra Organizzazione di venire in possesso di tutta la documentazione, in modo da esaminare con attenzione e decidere, di intesa con i nostri legali, le iniziative da intraprendere.
Nel frattempo i possessori di prodotti finanziari legati al caso Lehman sono invitati a mettersi in contatto con la Federconsumatori Piemonte ONLUS (011285981) per lasciare i propri dati e recapiti, onde venire poi ricontattati per la compilazione delle lettere da inviare a banche e assicurazioni aggiornamenti sulle eventuali iniziative che verranno intraprese.
Torino, 24/09/2008 Il Presidente
Giovanni Dei Giudici

mercoledì 3 settembre 2008

Bonus alle famiglie per la spesa energetica



L'Autorità per l'Energia e il Gas ha emesso un provvedimento a favore delle famiglie meno abbienti.

Riportiamo qui alcuni estratti del comunicato stampa

Al via le modalità applicative necessarie per l’attivazione da parte degli operatori del nuovo regime di protezione sociale che garantirà un risparmio del 20% circa sulle bollette dell’energia elettrica ai clienti domestici in condizioni di disagio economico. Il valore del ‘bonus’ sarà differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare (60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4). A regime, si stima che potranno beneficiare della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 384 milioni di euro l’anno.
Il sistema sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 e prevede che il godimento del bonus possa essere anche retroattivo per tutto il 2008, per le richieste effettuate entro il 28 febbraio 2009 (delibera ARG/elt 117/08, disponibile sul sito www.autorita.energia.it). Nel corso delle prossime settimane, l’Autorità, gli operatori e i Comuni renderanno disponibili informazioni di dettaglio per la presentazione da parte dei clienti della richiesta per essere ammessi al bonus sociale.


Il comunicato stampa integrale con le modalità operative è disponibile QUI

Telefonate indesiderate: ci pensa il Garante della Privacy


Anche il Garante della Privacy non ha patito la pausa estiva e riprende con la propria attività di controllo e sanzione.

Sono infinite le lamentela per esasperanti telefonate a scopo commerciale che assillano la nostra vita privata.

In particolare spiccano per indifferenza alla privacy i gestori di telefonia i quali assumono dati personali che affidano principalmente ad agenzie esterne affinchè tramite l'esasperazione convincano gli utenti ad aderire ai propri piani tariffari. Spesso poi capita che si utilizzi la lontananza del momento per affermare fatti non veri o fornire rassicurazioni infondate.

Il Garante della Privacy ha operato con efficacia a verificare le società che hanno venduto e trattato dati sensibili ai limiti della legalità (a nostro avviso ampiamente superata.

Si rammenta che già è vigente la norma per la quale tali telefonate devono essere impedite se non a fronte dell'esplicito consenso del cittadino.

Qui trovate il LINK al sito del Garante.

Portabilità mutui: l'Antitrust colpisce le banche


L'Antitrust ha pesantemente sanzionato i principali istituti di credito per aver ostacolato, inibito e fornito informazioni false ai propri clienti a fronte delle richieste di portabilità dei mutui.

Benchè il decreto Bersani bis (legge 40/2007) avesse inequivocabilmente sancito la facoltà di trasferire il residuo di un mutuo da una banca all'altra senza oneri, gli istituti hanno ripetutamente ostacolato tale facoltà.

Benchè potesse essere di interesse per le banche lo strumento della portabilità, allo scopo di acquisire nuovi clienti, queste hanno preferito attuare strumenti illegali per trattenere i clienti.

Ciò da prova di come gli istituti di credito a fronte dell'inarrestabile crisi economica, pesantemente condizionata dall'aumentare dei tassi di interesse, abbiano a cuore il benessere nazionale, rispettino le Leggi vigenti e si adoperino per riconquistare la già precaria fiducia dei risparmiatori (vedi i casi Cirio, Parmalat e l'andamento generale dei fondi gestiti).

Ci pare evidente quanto il lavoro svolto dall'Antitrust debba essere paludito e sostenuto affinchè continui a tutela della legalità e a difesa del diritto dei cittadini.

giovedì 28 agosto 2008

Mutui agevolati per i giovani


Il Comune di torino ha approvato una interessantissima iniziativa a favore dei giovani sotto i 35 anni per permettere loro l'acquisto della prima casa.

In sintesi si tratta di dare la possibilitàa chi ha un reddito inferiore a 37.466,00 euro di stipulare un mutuo con tassi agevolati tali da non incidere comunque al più del 40% del reddito mensile.

Inoltre si sono studiati una serie di interventi mementanei per coprire le eventuali mensilità insolute o di evitare di trovarsi in mezzo ad una strada nel caso di perdita del lavoro.

In somma una bella iniziativa che vedrà la luce dal 1° settembre, ma solo per sei mesi, pertanto è bene iniziare a cercare casa...

Qui il link al comunicato del Comune di Torino

Per info: Settore Convenzione e Contratti di Via Corte d'Appello 10 (tel. 011.4424213 - 011.4424322 - 011.4424386 - 011.4424238 - 011.4424229) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00.

18 settembre sciopero della pagnotta


Federconsumatori in accordo con altre realtà associative ha indetto per il 18 settembre lo sciopero della pagnotta. Se il nome dell'iniziativa può apparire singolare il contenuto non lo è per nulla. Il caro prezzi è a dir poco soffocante per le famiglie italiane, le quali si devono sobbarcare aumenti di costi spesso ingiustificati e di evidente origine speculativa.

Pertanto si inviatano gli italiani ad astenersi dall'acquisto di pane e pasta nonchè nei limiti del possibile all'acquisto dei carburanti per il giorno 18 settembre.

Come sempre un piccolo gesto che se reso di carattere nazionale darà il senso delle reali necessità del Paese.

Qui di seguito il comunicato stampa:

Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ancora una volta riunite nell’Intesaconsumatori, scendono in piazza nella lotta al carovita, e invitano tutti i consumatori, come avvenuto nei precedenti scioperi indetti, ad astenersi dall’acquistare e consumare, per l’intera giornata del 18 settembre prossimo, pane e pasta, e a risparmiare su energia elettrica, gas e carburanti.
“Intendiamo richiamare l’attenzione – dichiarano i Presidenti delle 4 Associazioni Pileri, Lannutti, Rienzi e Trefiletti – sull’emergenza prezzi soprattutto per i generi alimentari e i prodotti energetici. Due beni primari e insostituibili, che rappresentano la spesa più considerevole per le famiglie, e che drenano risorse, comprimendo così tutti gli altri settori commerciali e produttivi, con un grave danno per l’economia del Paese. Rispetto all’anno scorso, un chilo di pane costa il 16% in più, uno di pasta il 26%. Un litro di gasolio si paga quasi il 20% in più del 2007, uno di benzina il 10%. E dal 2001 ad oggi, i prezzi sono letteralmente raddoppiati. Un saccheggio nelle tasche dei consumatori, vittime di rincari folli e speculativi”.
Allo “Sciopero della Pagnotta”, con Intesaconsumatori, scenderanno in piazza anche Codici e la Associazione Europea dei Consumatori Eco. Intanto i Presidenti dell’Intesaconsumatori propongono a tutte le altre Associazioni di realizzare un’alleanza che trasformi il 18 settembre in una svolta economica e sociale, che veda tutti uniti contro il carovita.
“Lo sciopero della pagnotta – continuano i Presidenti – deve vedere tutti gli italiani assieme, per chiedere al Governo e commercianti di cambiare registro. E lo vogliamo fare anche insieme alle altre Associazioni, che condividono il fatto di trovarci in una emergenza recessiva.”
Infine, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori rinnovano la richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, per valutare la necessaria realizzazione di interventi congiunturali e strutturali nei diversi settore dell’economia e interventi mirati sui carichi fiscali, soprattutto di prodotti e servizi energetici.

venerdì 18 luglio 2008

Vacanze senza sorprese




Vi proponiamo una serie di consigli prodotti dalla Federconsumatori nazionale per evitare brutte sorprese in vacanza.

L’estate è iniziata e, per gli amanti delle vacanze, c’è il rischio di incorrere in spiacevoli sorprese.

Ecco i consigli di Federconsumatori:



1. Al momento della scelta del viaggio, se vi rivolgete ad una agenzia, pretendete sempre che vi siano consegnati i dépliants e gli opuscoli illustrativi. Si tratta di un obbligo che il venditore ha nei vostri confronti! Il Codice del Consumo prevede infatti che l’opuscolo fornisca in modo chiaro e preciso il prezzo, i mezzi di trasporto, la classificazione degli hotels, ecc.


2. Chi compra un pacchetto turistico deve ricevere copia del contratto con una descrizione precisa del pacchetto stesso in tutti i suoi elementi.



3. Se il contratto lo prevede, il prezzo finale può essere modificato, purché ciò avvenga almeno 20 giorni prima della partenza. L’aumento può essere imputato ad un rincaro nel costo dei trasporti, nelle tasse di imbarco e sbarco o nell’oscillazione dei cambi. Se l’aumento supera il 10% il turista può comunque rinunciare al viaggio, ottenendo la restituzione di quanto versato, oppure fruire di un diverso pacchetto con conguaglio della differenza se esso è di minor valore.



4. Qualsiasi modifica che l’organizzatore dovesse essere costretto ad apportare va comunicata per iscritto al consumatore che entro due giorni può recedere dal contratto, se la modifica è significativa al punto da rendere non più interessante il pacchetto;



5. Al momento della consegna dei documenti di viaggio, controllare sempre l’esattezza degli orari, delle date e dei nominativi riportati sui biglietti. Verificare inoltre che sui vouchers siano indicati tutti i servizi prenotati (hotel, escursioni, trasferimenti, ecc.).



6. In caso di qualsiasi danno che il turista dovesse subire, il tour operator deve risarcirlo, anche se questo è stato provocato da uno dei suoi fornitori (per esempio la compagnia aerea o l’albergatore).



7. Per avere diritto ad un risarcimento per eventuali disservizi subiti durante la vacanza, occorre inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno, rispettando il termine tassativo di dieci giorni lavorativi dalla data del rientro, indirizzandola al Tour Operator, organizzatore del viaggio e all’agenzia presso cui il viaggio è stato acquistato.



8. Chi utilizza l’aereo deve tenere presente che in caso di overbooking, questi ha sempre diritto ad un risarcimento proporzionale alla lunghezza del percorso.
Inoltre il passeggero, in caso di ritardo superiore alle due ore, ha diritto di ricevere vitto e alloggio dalla compagnia per il tempo di attesa.



9. Per chi viaggia in treno, invece, è importante ricordare che i biglietti hanno validità di due mesi e sono rimborsabili presso qualunque biglietteria, con il pagamento di una penale del 20% o convertibili in un bonus da spendere nei successivi sei mesi (in questo caso non vi è alcuna trattenuta).



10. Se invece avete deciso di noleggiare un’auto, è necessario controllare se nel contratto di noleggio è indicata una sola persona autorizzata alla guida. In caso di sinistri, infatti, le compagnie non coprono i danni causati da persone non indicate nel contratto!

Fonte QUI

Creme solari: le raccomandazioni della UE




Già l'anno scorso di questo periodo abbiamo pubblicato le indicazioni che devono essere presenti sulle confezioni di creme solari.


Giacché l'impianto di indicazioni volute dalla Comunità Europea entrerà a regime solo da quest'anno pensiamo che sia bene ribadire i termini della questione, anche in relazione al crescente attenzione che le istituzioni pubbliche e mediche stanno apportando ai rischi che si corrono per l'esposizione al sole.

Molto brevemente la comunità scientifica e il "buon senso" indicano che è bene evitare lunghe esposizioni al sole se non correttamente protetti e cadenzando attentamente i tempi.

Evitate quindi abbronzature lampo esponendovi per lunghi periodi al sole nelle ore centrali, magari utilizzando creme a bassa protezione.

Inoltre tenete presente che è opportuno utilizzare prodotti che abbiano come riferimento la scala SPF e che sotto il fattore 6 non sono da considerarsi creme protettive.

Fondamentale rammentare di evitare prodotti che facciano intendere ad una protezione totale poiché non esistono livelli così elevati.

In ultimo prediligete prodotti che diano protezione sia per i raggi UVA che UVB.

QUI il link del Ministero della Salute

QUI per scaricare le indicazioni della UE

lunedì 14 luglio 2008

Numeri speciali

Finalmente l'AGCOM (l'Autorità Garante delle Comunicazioni) ha imposto il proprio volere circa il blocco permanente e gratuito di tali numeri.

Ancora meglio ha provveduto a realizzare un video presente su YouTube che riportiamo qui sotto

Poste: ecco la nuova Carta dei Servizi




Le Poste Italiane hanno pubblicato la nuova versione della Carta dei Servizi dei prodotti postali.

Si tratta di uno strumento di semplice lettura ed utilizzo che permette di conoscere gli impegni che le Poste assumono verso i consumatori circa gli standard di qualità dei prodotti postali.

Inoltre è ben spiegata la procedura di conciliazione che permette agli utenti di chiedere un confronto a quattr'occhi circa i reclami non risolti.

Il documento verrà distribuito gratuitamente presso i principali uffici postali italiani, ma è disponibile online QUI

martedì 8 luglio 2008

Aiutateci a cambiare l'assistenza post-vendita


Non bastano caro prezzi, tasse, sprechi, fregature varie.

Anche la possibilità di godere di un diritto quale all'assistenza post vendita è diventato un evento oneroso.

Quanti hanno amaramente sperimentato il dover chiamare numeri a tariffa maggiorata per avere un servizio di assistenza tecnica via telefono e senza alternative?


La Federconsumatori Piemonte onlus ha deciso di iniziare a lavorare in funzione di cambiare questo sistema che non solo aggira le norme vigenti sui servizi post vendita, ma che offre un guadagno economico improprio a chi eroga il servizio e che molto spesso non rilascia un livello qualitativo sufficiente.

Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che hanno avuto una tale esperienza verso compagnie assicuratrici, telefoniche, produttori di beni di vario genere e chiunque offre questi servizi di assistenza a pagamento.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto nella misura che ci servono i documenti di assistenza che indicano tali modalità o riferimenti web per risalire ai referenti e valutarne le condizioni poste.

A tal fine vi chiediamo di contattarci al nostro indirizzo di posta elettronica


sportello@federconsumatori-torino.it

lunedì 16 giugno 2008

SARA' UNA VERGOGNA?



Il signore nella foto qui sopra è Sigmund Freud
SARANNO LE BOLLETTE O GLI ITALIANI A ESSERE PAZZI?

Lo scorso venerdì 13 è giunta una notizia a dir poco sconcertante.

Il T.A.R. del Lazio ha accolto la richiesta di alcuni operatori telefonici di sospendere l'entrata in vigore del blocco automatico delle utenze italiane verso le numerazioni a sovraprezzo quali 899, 892, 0088.

Il T.A.R. del Lazio ha accolto la richiesta di sospensione del provvedimanto dell'AGCOM che è solo l'Autorità Garante delle Comunicazioni perchè ritiene di dover approfondire la questione.

Si è evidentemente ravvisato che 5 anni di denunce presentate a Polizia e Carabinieri, ricorsi conciliativi, gonfiature medie di 150 euro a fattura (medie e sottostimate perchè noi ne abbiamo viste di migliaia di euro) reclami quotidiani, articoli e trasmissioni che denunciavano come anche la mafia (italiana ed estera...) abbiano fatto affari d'oro con queste numerazioni, trasmissioni televisive di fantomatici quiz spilla soldi fossero oggetto di maggior analisi ed attenzione e che quindi fosse opportuno rinviare quanto già era stato rinviato e che l'Autorità aveva pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso agosto 2007.

Certi che ogni lettore del blog possa avere una propria opinione in merito ci limitiamo a riporta qui sotto il comunicato stampa del nazionale.

TLC: LA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO NON FA GLI INTERESSI DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CITTADINI GIA’ TRUFFATI E METTE A RISCHIO ULTERIORI UTENTI.


Adusbef e Federconsumatori sono esterrefatte dalla decisione, presa oggi dal Tar del Lazio, in merito alla sospensione, a partire dal 1 di luglio, della delibera dell’Autorità per le tlc sul blocco automatico delle chiamate dei numeri a sovrapprezzo (899, 144, ecc.)

La delibera dell’Autorità, prevedeva, come da sempre richiesto dalle nostre associazioni, la disattivazione del blocco di tutte le numerazioni a sovrapprezzo solo su richiesta dell’utente, evitando così brutte sorprese sulla bolletta per gli “utenti inconsapevoli”. In tal modo, questo provvedimento eliminava il fenomeno di attività illecite e truffaldine attuate negli ultimi anni a danno dei consumatori.

Negli ultimi due anni, infatti, le “bollette pazze” sono state decine e decine di migliaia, che hanno dovuto subire tutto l’iter conciliativo per avere giustizia.

Ci auguriamo che questa sentenza sia superabile in futuro, perché lungi da noi ipotizzare un’azione del Tar fortemente punitiva per i cittadini utenti. Riteniamo quindi necessario che il Tar, anche alla luce di un reiterato intervento dell’Agcom, dia il suo benestare.

È ovvio che, in caso di conflittualità giuridico-amministrativa, chiederemo al Governo atti legislativi funzionali a superare quella che noi riteniamo essere stata una truffa, al pari di quelle che purtroppo i cittadini hanno subito con i vari Bond e che, in mancanza di un’adeguata soluzione, continuerebbe nel tempo.


martedì 3 giugno 2008

Stop a pubblicità della Moby


L'Antitrust ha disposto la sospensione della pubblicità della Moby “Vai in Sardegna o Corsica. TORNI GRATIS”, poichè si è ritenuto che potesse indurre in una scelta sbagliata i consumatori italiani. Questa la motivazione:

La decisione di adottare la misura cautelare è stata presa per evitare che tale messaggio induca i cittadini a scelte sbagliate proprio quando iniziano a prenotare i mezzi di trasporto per raggiungere le destinazioni turistiche di Sardegna e Corsica.

Secondo l’Antitrust le modalità della promozione pubblicitaria sospesa potrebbero infatti ingannare i consumatori in quanto l’offerta, oltre a non specificare adeguatamente il necessario pagamento di tasse, diritti e supplementi, è comunque condizionata all’applicazione, sulla tratta di andata, di una tariffa più elevata (denominata Best Price A) rispetto ad altre tariffe offerte dalla stessa Moby. Tale limitazione comporta che il costo complessivo dell’offerta “TORNI GRATIS” per le tratte di andata e ritorno prescelte, potrebbe risultare molto spesso superiore alla combinazione delle tariffe più economiche sulle medesime tratte, offerte dallo stesso operatore.

Secondo l’Autorità entrambi gli aspetti vanificherebbero in sostanza il principale vantaggio economico su cui si incentra la campagna promozionale di Moby, cioè la gratuità del viaggio di ritorno. La promozione sembrerebbe dunque avere la funzione principale di indurre il consumatore a prendere visione delle offerte del professionista, realizzando un tipico effetto aggancio attraverso la proposta di un’offerta particolarmente attrattiva ma non corretta.

Fonte QUI


venerdì 30 maggio 2008

Stop ai numeri speciali



Finalmente qualche cosa si muove e si muove nella direzione giusta.

Dopo 5 anni di battaglie, denunce, conciliazioni e infiniti mal di pancia e nevrosi di utenti a partire dal 30 giugno 2008 sarà operativo per tutti i gestori italiani il blocco permanente e gratuito alle numerazioni che hanno in questi anni dilapidato il patrimonio dei cittadini.

Il paniere delle numerazioni oggetto di questo blocco sono reperibili QUI

In estrema sintesi sono bloccate tutte le utenze oggetto di reclamo in questi anni. La formula con cui si comprende quali esse siano non è forse la più chiara per chi non è avvezzo a tali ragionamenti, ma da nostro controllo abbiamo appurato la bontà dell'intervento.

Non si dovrà richiedere alcunchè al gestore per godere di tale disabilitazione, ne si dovranno comporre codici per la gestione. In ultimo solo chi farà esplicita richiesta verrà abilitato ai servizi speciali

L'AGCOM ha valutato di esonerare da questo paniere le numerazioni che, benchè rientranti tra i numeri speciali, hanno una funzionalità non oggetto di contenzioso.

Certo è che continueremo a tenere gli occhi aperti... e anche l'AGCOM promette che resterà con la guardia ben alzata

giovedì 17 aprile 2008

Riduzione del 50% canone Telecom


Diversi utenti ci richiedono le modalità e i requisiti per richiedere la riduzione del canone di abbonamento al servizio di fonia presso Telecom Italia.

Riportiamo qui di seguito un estratto di quanto presente sul sito 187

Potete verificare quanto riportato direttamente a questo link

COSA SONO LE CONDIZIONI ECONOMICHE AGEVOLATE
Esistono due tipologie di agevolazioni economiche:

  • la riduzione del 50% dell'importo mensile di abbonamento
  • l'esenzione totale dal pagamento dell'importo mensile di abbonamento
  • la navigazione gratuita in Internet per almeno 90 ore mensili.

CHI PUO’ CHIEDERLE
Le Condizioni Economiche Agevolate possono essere chieste dai titolari di un contratto telefonico di categoria "B" (ovvero il contratto che si riferisce alla linea principale dell’abitazione ove risiede stabilmente il nucleo familiare), in possesso di determinati requisiti economici e sociali.

REQUISITI PER LA RIDUZIONE DEL 50% DELL’ABBONAMENTO MENSILE
La riduzione del 50% dell’importo mensile di abbonamento può essere richiesta dai nuclei familiari in cui siano contemporaneamente soddisfatti il sottostante requisito economico ed almeno uno dei sottostanti requisiti sociali:

  • Requisito economico: il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare non deve essere superiore a 6.713,94 Euro annui. L’attestato ISEE può essere richiesto presso i centri di assistenza fiscale (C.A.F.), i Comuni e le sedi territoriali dell’I.N.P.S.
  • Requisiti sociali: all'interno del nucleo familiare deve essere presente una persona che percepisce la pensione di invalidità civile o la pensione sociale, oppure un anziano di età superiore ai 75 anni o il capo famiglia disoccupato.

COME RICHIEDERE LE CONDIZIONI ECONOMICHE AGEVOLATE
Per presentare la domanda di richiesta/rinnovo è necessario compilare l’apposito Modello predisposto da Telecom Italia ed inviarlo a: Telecom Italia – Servizio Clienti Residenziali – Casella Postale 211 – 14100 Asti.

Alla richiesta deve essere allegata la seguente documentazione:
1. fotocopia dell’attestato contenente l’ISEE del nucleo familiare
2. fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare del contratto di abbonamento relativo alla linea telefonica in relazione alla quale si chiede l’agevolazione e, qualora diversa dal titolare, anche della persona in possesso del/i requisito/i sociale/i richiesto/i
3. certificato di iscrizione rilasciato dall’Ufficio di Collocamento (nel caso in cui il capofamiglia sia disoccupato o in cerca di prima occupazione)
4. fotocopia del documento attestante la pensione sociale o la pensione di invalidità civile dalla quale risultino: nome, cognome, codice fiscale, categoria, codice INPS e decorrenza della pensione (nel caso in cui il requisito che sottostà alla richiesta deriva dal fatto che all’interno del nucleo familiare vi sia una persona che percepisca una pensione sociale o una pensione di invalidità civile).

DURATA
Le condizioni economiche agevolate del 50% e del 100% sull’importo mensile di abbonamento della linea telefonica decorrono dalla data di ricezione della domanda da parte di Telecom Italia o, nel caso di un nuovo impianto, dalla data di attivazione della linea telefonica.
La gratuità della navigazione internet decorre entro 15 giorni dal giorno di ricezione da parte di Telecom Italia della richiesta o, nel caso di richiesta in fase di nuovo impianto, entro 15 giorni della data di attivazione della linea telefonica.

La riduzione del 50% dell’importo mensile di abbonamento ha la stessa durata di validità della data di scadenza riportata sull’Attestato contenente l’ISEE. La richiesta dell’agevolazione, pertanto, va rinnovata annualmente. La scadenza dell’agevolazione verrà ricordata prima della scadenza con un apposito messaggio negli ultimi due Conti Telecom Italia.
Inoltre alla scadenza, per evitare l’interruzione dell’agevolazione, è prevista una proroga per ulteriori due mesi. Se nel corso di questo periodo non perviene a Telecom Italia la nuova richiesta di rinnovo, è prevista la decadenza dell’agevolazione con il contestuale recupero ed addebito dei canoni dalla data di effettiva scadenza dell’agevolazione.

Il modello da inoltrare al gestore è reperibile online QUI

mercoledì 16 aprile 2008

Conciliazione Parmalat Sanpaolo IMI (oggi Intesa Sanpaolo)


Importanti novità per gli investitori Parmalat che acquisirono i titoli presso l'allora Sanpaolo IMI oggi Intesa Sanpaolo.

Nei giorni scorsi l'istituto di credito e le associazioni dei consumatori hanno sottoscritto la procedura di conciliazione attraverso la quale i clienti Sanpaolo potranno inoltrare richiesta individuale, al fine di ottenere un altro tassello a risarcimento di quanto perduto in seguito al crack della nota ditta parmense.

E' fondamentale ribadire che tale procedura è riservata solo a coloro i quali acquisirono i titoli obbligazionari presso le filiali dell'allora Sanpaolo IMI.
Ricordiamo che oggi le obbligazioni sono state convertite in azioni e warrant.

Nei prossimi giorni gli aventi diritto riceveranno una comunicazione scritta da parte della banca allo scopo di informarli di questi ultimi sviluppi e delle procedure utili ad adire alla conciliazione.

Federconsumatori Piemonte onlus al fine di fornire il massimo supporto ai propri soci e a TUTTI GLI INTERESSATI, ha disposto una convocazione pubblica fissata per il giorno 28 aprile 2008 alle ore 15.00 in via Pedrotti 5 - Torino - presso il salone Pia Lai.

L'incontro è aperto a tutti i possessori di obbligazioni Parmalat e si fa viva richiesta di divulgare la notizia.

Per maggiori informazioni potete contattarci via mail al seguente indirizzo:

sportello@federconsumatori-torino.it

o mezzo telefono allo 011/28.59.81


venerdì 4 aprile 2008

CAMBIANO I VELENI MA LE VITTIME SONO SEMPRE I CONSUMATORI


Sono passati più di venti anni dallo scandalo del vino al metanolo che causò la morte di 19 persone e l’infermità di molte altre e ci risiamo. Cambia il veleno ma le vittime sono sempre i consumatori.

Oggi nei nostri calici di vino può accadere di trovare tracce di uva, zucchero, abbondante acqua e acido cloridrico q. b., abbreviazione usata nelle migliori ricette per indicare la quantità di “quanto basta”. Quanto basta per uccidere.

A quanto ci è dato sapere dai giornali è stata sequestrata solo una parte dei prodotti adulterati, ma ci sarebbe un vero sistema industriale di contraffazione.

Non è sufficiente urlare allo scandalo, è necessario intervenire.

Al fine di compiere una efficace campagna informativa per TUTELARE I CONSUMATORI la Federconsumatori Piemonte chiede all’Assessore Regionale ed ai NAS di rendere noti i nomi delle aziende ed i marchi coinvolti in questo scandalo e di procedere urgentemente al sequestro dei prodotti adulterati.

Il Presidente

Giovanni Dei Giudici

Verifica la tua preselezione


Ancor prima che fosse liberato "l'ultimo miglio" della rete telefonica, cioè la porzione che intercorre dalla centralina su strada all'abitazione, si è data la possibilità di utilizzare gestori alternativi all'ex monopolista Telecom Italia. Tecnicamente il sistema utilizzato è chiamato CPS o preselezione automatica.

Il sistema offre la possibilità di dirottare verso l'operatore alternativo scelto, pur restando clienti di Telecom Italia in qualità di operatore di accesso e senza digitare alcun codice di selezione.

In sostanza il codice di selezione (es. 1055) viene composto in automatico.

Questo "comodità" è però causa di dubbi e questioni circa la gestione in CPS della propria linea.

Detto più semplicemente per le ragioni più varie molti utenti lamentano il non sapere chi sia il gestore alternativo (e se mai ce ne fosse uno).

Esiste un numero verde di gestione Telecom Italia che comunica tali informazioni.

Il fatto che tale numero verde sia in gestione alla sola Telecom Italia si spiega con il fatto per cui la CPS è possibile solo se si è clienti di Telecom Italia.

Il numero in questione è:

800254232

venerdì 21 marzo 2008

Benzina e gasolio a prezzo ridotto


Federconsumatori ha sempre evitato di dare indicazioni circa i luoghi dove si possano fare acquisti a prezzi ridotti per non incappare in accuse di accordi poco trasparenti e speranzosi che il libero mercato possa, tramite i meccanismi concorrenziali, fornire i prezzi migliori ai clienti.

Le evidenti speculazioni in campo petrolifero ci hanno portato a voler infrangere l'impegno a dare indicazioni commerciali esplicite.

A tal fine è disponibile sul sito nazionale l'elenco delle cosiddette "pompe bianche". Si tratta di stazioni di rifornimento indipendenti dove è possibile risparmiare 5-6 centesimi di euro al litro.

Il minor prezzo è reso possibile grazie all'acquisto da parte di queste stazioni nel mercato "extrarete".

La lista che offriamo può essere soggetta a delle variazioni, invitiamo inoltre i cittadini a segnalarci errori, omissioni o aggiunte, o comunque qualsiasi informazione utile all'indirizzo di posta elettronica federconsumatori@federconsumatori.it

La lista è in continuo aggiornamento ed è disponibile CLICCANDO QUI

mercoledì 19 marzo 2008

Mutui frazionati: importanti novità


Il decreto Bersani bis (Legge 40/07) ha indicato la necessità di definire penali per recesso anticipato dei mutui più basse di quanto previsto dal contratto di mutuo sottoscritto. In particolare la definizione delle specifiche percentuali a titolo di penale sono state indicate da successivi accordi svolti tra ABI e associazioni di consumatori.

L'Agenzia del Territorio aveva obbiettato che i mutui frazionati non erano assimilabili a quanto stabilito dal decreto Bersani. In breve chi si fosse accollato un mutuo frazionato non poteva richiedere l'applicazione delle penali ridotte.

Il decreto Bersani non aveva assolutamente distinto mutui frazionati da quelli "normali".
Federconsumatori ha promosso iniziative volte a dare sostegno ai cittadini titolari di mutui frazionati affinchè venisse riconosciuto la possibilità di ottenere le penali ridotte.

Il giorno 17/03/08 Federconsumatori, e altre realtà associative, hanno sottoscritto un accordo con ABI il quale indica chiaramente che anche i mutui frazionati rientrano nelle direttive volute dal decreto Bersani e dei successivi accordi.

Si è inoltre definito in modo inequivocabile che chi ha già pagato penali più alte ha diritto a richiedere il rimborso delle stesse al proprio istituto di credito.

Per maggiori informazioni o per ricevere copia dell'accordo potete contattarci via email CLICCANDO QUI

mercoledì 12 marzo 2008

Depositi Dormienti


Stando all'art.1 comma 345 della legge n° 266 del 23/12/2005 e del d.p.r. n° 116 del 22/06/2007 è stato istituito il "Fondo" presso il Ministero dell'Economia e delle finanze destinato ai risparmiatori vittime di frodi finanziarie o che hanno patito danni ingiusti e non risarciti.

Questo fondo vittime viene "foraggiato" da rapporti contrattuali che si definiscono dormienti e aperti presso gli istituti bancari, finanziari ed assicurativi.

Cosa sono i depositi dormienti?
Ebbene si riconoscono come depositi dormienti i conti correnti,certificati di deposito, depositi di risparmio e gli strumenti finanziari custoditi o amministrati che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • valore superiore a € 100,00
  • inattivi da 10 anni

L'ente che detiene il deposito (Assicurazioni, Banche etc. etc.) avevano l'obbligo di inviare una racc. A/R entro lo scorso 17/02/08 all'attenzione dei titolari dei conti.
Si noti che oltre ai titolari sono oggetto di tale lettera anche gli eventuali eredi.

Se entro il 15/08/08 il conto non venisse movimentato con alcuna operazione, il deposito è da considerarsi abbandonato e le quote presente sul deposito verranno versate a favore del Fondo di cui abbiamo accennato all'inizio.

Ciò che viene considerato come azione utile alla "movimentazione" sono le seguenti operazioni:

  • richiesta copia della documentazione sul rapporto
  • versamenti
  • prelievi
  • richiedere un aggiornamento contabile
  • comunicazione scritta della variazione di residenza

lunedì 10 marzo 2008

Guida ai giocattoli sicuri


La Camera di Commercio di Torino ha pubblicato una utilissima guida per scegliere giocattoli sicuri per i nostri bimbi.

Vengono trattati i principali argomenti relativi alla sicurezza di giochi e giocattoli, in particolare:
  • La sicurezza dei bambini nei giochi
  • La sicurezza dei bambini nei parchi gioco
  • La sicurezza dei bambini nella pubblicità
La guida è disponibile e gratuita in formato cartaceo presso la stessa Camera di Commercio di Torino, presso la nostra sede in via Pedrotti 25 a Torino, oppure online al seguente link alla pagina della Camera di Commercio.... CLICCA QUI

Sondaggio di Federconsumatori Piemonte

Blogger, la piattaforma che ospita il nostro blog, offre la possibilità di lanciare dei sondaggi.

Ottimo!

Pertanto abbiamo predisposto il form per votare quello che a vostro dire è il peggior gestore di telefonia fissa nazionale!

Esprimete liberamente il vostro parere. La sede piemontese di Federconsumatori inoltrerà i risulti alla sede nazionale e ci sarà utile per meglio compredere il mercato delle telecomunicazioni.

Per votare il sondaggio non è richiesto alcun login o iscrizione di sorta.
Il sondaggio si chiuderà il prossimo 10 aprile 2008

Aumento prezzi chiama il numero verde 800.955.959



Molti di voi avranno sentito parlare della nuova figura di Mister Prezzi. Il suo nome è Antonio Lirosi ed è il "garante dei prezzi" istituito dal governo Prodi a tutela e controllo dell'andamento prezzi sul mercato al consumo in Italia.

Questa nuova figura ha quindi il compito di monitorare a valutare l'andamento inflazionistico, spesso oggetto di controversie sui dati pubblicati dall'Istat e sulla composizione del "paniere".

Sono oramai 6 anni che Federconsumatori denuncia aumenti inflazionistici tanto evidenti quanto gravi che l'organo statistico ufficiale non ha rilevato.

Sono anni che Federconsumatori chiede che vengano messe in atto politiche economiche utili a contenere la perdita di potere d'acquisto che attanaglia i cittadini italiani dall'entrata in vigore del'Euro.

Sono anni che chiediamo ad esempio una filiera corta sui beni alimentari o farmaci in confezione monouso.

Sono anni che critichiamo i metodi di rilevazione statistica ufficiale.

Sono anni che riceviamo continue lamentele da parte dei cittadini a cui spesso non possiamo offrire soluzioni rapide e soprattutto efficaci!
Spesso (quasi sempre) siamo vincolati da un libero mercato che in barba alle teorie liberiste non decolla in una reale concorrenza, ma al contrario è arroccato in propria difesa da gruppi di potere ben strutturati e protetti.
Non è accettabile che le teorie del libero mercato con i loro presunti effetti benevoli per gli acquirenti siano solo la lezione da imparare per strappare un buon voto all'Università.

A questi compiti è chiamato a dare risposte Mister Prezzi.

Pertanto invitiamo tutti i consumatori italiani a segnalare gli aumenti quotidiani direttamente a Mister Prezzi al seguente NUMERO VERDE 800.955.959 operativo dal lunedì al venerdì dalle h. 09,00 alle 15,00.

Invitiamo inoltre le Authorities che hanno istituito tali servizi di contatto diretto con i cittadini (es. il numero dell'Antitrust 800.166.661) ad ampliare tali servizi, sia in termini di addetti che nell'orario. Sarebbe questa una occasione concreta per i nostri governanti di dare riscontri efficaci tanto ai consumatori quanto ai giovani disoccupati, magari vittime stesse di un mercato del lavoro precario e non remunerativo.

mercoledì 13 febbraio 2008

Class Action contro le banche




dal sito nazionale a questo link

CONTI CORRENTI: MENTRE LE BANCHE BRINDANO CON 23,8 MILIARDI DI UTILI NETTI, I CORRENTISTI INCASSANO QUALCHE CENTESIMO DI INTERESSI ACCREDITATI,CHE NON COPRONO CENTINAIA DI EURO DI SPESE DI GESTIONE, ANCORA ELEVATISSIME.LA VIOLAZIONE DELL’ART.10 DEL DECRETO BERSANI SUI TASSI,CHE COSTA 195 EURO A CORRENTISTA,SARA’ OGGETTO DI UNA SACROSANTA CLASS ACTION RISARCITORIA.

In un paese normale,quando non si rispettano le leggi,scattano dure sanzioni,anche a carico delle banche che specie in Italia,operando in una zona franca continuano a taglieggiare i correntisti con costi elevati di gestione, tassi più alti media Ue su mutui,prestiti e fidi,zero retribuzioni per i conti correnti. Nonostante l’art.10 del decreto Bersani,obbliga le banche ad un adeguamento automatico dei tassi bancari, debitori e creditori, che devono essere adeguati in contemporanea con le variazioni stabilite dalla Bce, conti correnti e libretti non hanno beneficiato affatto delle cinque decisioni BCE che ha aumentato dell’1,25% il costo del denaro dal giugno 2006. Dalle 5 decisioni BCE (agosto, ottobre e dicembre 2006; marzo e giugno 2007) le banche italiane hanno tempestivamente aumentato il costo del denaro sui mutui, prestiti personali, fidi e finanziamenti, con una stangata di 170 euro al mese (2.040 euro l’anno) su 3,2 milioni di mutuatari, senza aumentare minimamente i tassi sui depositi. L’elusione sistematica dell’art. 10 del decreto Bersani, ha consentito alle banche un guadagno illecito pari a 5,9 miliardi di euro calcolato su un monte depositi di 682 miliardi di euro,ed è costato 197 euro ad ognuno dei 30 milioni di correntisti e depositanti.

Per adrerire alla class action sopra descritta è stato prediasposto un modulo reperibile QUI

lunedì 11 febbraio 2008

VERBALI DELLA POLIZIA MUNICIPALE INVIATI PER ERRORE


Dal sito del Comune di Torino si apprende:

In occasione dello sciopero nazionale di 24 ore indetto dai lavoratori dei trasporti pubblici il 9 novembre scorso era stata sospesa la ZTL Centrale (in vigore dalle 7.30 alle 10.30), ma per un disguido le telecamere ai varchi non sono state disattivate e quindi in questi giorni sono arrivati a circa 250 automobilisti i relativi verbali di infrazione. Chi ha ricevuto la notifica e non ha ancora pagato la contravvenzione non ne deve tenere conto (la pratica verrà archiviata), mentre chi ha pagato sarà automaticamente risarcito senza dover presentare nessuna richiesta. Per maggiori informazioni è possibile contattare il call-center dell'Ufficio Verbali al numero 011 4427630 o inviare una mail a vigili.urbani@comune.torino.it (e.v.)

Torino, 5 Febbraio 2008



Fonte qui

martedì 5 febbraio 2008

Radio frequenze italiane sono contrarie alle normative europee


Il grande Cornacchione avrebbe risposto alla Corte di Giustizia Europea con il suo celebre: " COMUNISTIIIII !!!" di certo il miglior portavoce di chi continua ad operare in violazione del Diritto comunitario così come sancito dalla certamente per nulla bolscevica Corte di Giustizia Europea, che nei giorni scorsi ha emesso una dura sentenza contro il sistema radio televisivo italiano.

Vi riportiamo qui di seguito quanto esposto dalla Corte di Giustizia lasciando a voi lo spazio per eventuali commenti circa il "monolocale" della Libertà che è il sistema delle radio frequenze italiane.

Il comunicato è scaricabile QUI
COMUNICATO STAMPA n. 06/08
31 gennaio 2008
Sentenza della Corte di giustizia nella causa C- 380/05
Centro Europa 7 Srl / Ministero delle Comunicazioni e Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
IL REGIME ITALIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE PER LE ATTIVITÀ DI TRASMISSIONE RADIOTELEVISIVA È CONTRARIO AL DIRITTO COMUNITARIO
Tale regime non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati
La Centro Europa 7 Srl è una società attiva nel settore delle trasmissioni radiotelevisive. Nel 1999 essa ha ottenuto dalle competenti autorità italiane un’autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non è mai stata in grado di trasmettere, in mancanza di assegnazione di radiofrequenze.
Una domanda della Centro Europa 7 diretta all’accertamento del suo diritto ad ottenere l’assegnazione di frequenze, nonché il risarcimento del danno subito, è stata respinta dal giudice amministrativo.
Il Consiglio di Stato, dinanzi al quale la causa pende attualmente, interroga la Corte di giustizia delle Comunità europee sull’interpretazione delle disposizioni di diritto comunitario 1 relative ai criteri di assegnazione di radiofrequenze al fine di operare sul mercato delle trasmissioni radiotelevisive.
Il giudice del rinvio sottolinea che in Italia il piano nazionale di assegnazione delle frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni, nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l’effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni
1 Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 7 marzo 2002, 2002/21/CE, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «quadro») (GU L 108, pag. 33), direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 7 marzo 2002, 2002/20/CE, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «autorizzazioni») (GU L 108, pag. 21), e direttiva della Commissione 16 settembre 2002, 2002/77/CE, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica (GU L 249, pag. 21) (direttiva «concorrenza»).
in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale.
La Corte rileva che l’applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa nazionale a favore delle reti esistenti ha avuto l’effetto di impedire l’accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall’autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l’effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su detto mercato.
Il limite al numero degli operatori sul territorio nazionale, potrebbe essere giustificato da obiettivi d’interesse generale, ma – come stabilisce il nuovo quadro normativo comune per i servizi di comunicazione elettronica 2 – esso dovrebbe essere organizzato sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.
Di conseguenza, la Corte conclude che l’assegnazione in esclusiva e senza limiti di tempo delle frequenze ad un numero limitato di operatori esistenti, senza tener conto dei criteri citati, è contraria ai principi del Trattato sulla libera prestazione dei servizi, nonché ai principi sanciti dal NQNC.

Coldiretti Piemonte l'opinione sui prezzi


Riportiamo la posizione di Coldiretti Piemonte sulla trasparenza dei prezzi degli alimenti

Il link diretto QUI

“Trasparenza sui prezzi, per evitare truffe e speculazioni”

Sono state centinaia i cittadini che hanno firmato per sostenere la Coldiretti nella battaglia per ottenere l’etichettatura trasparente per le carni di suino e di coniglio.
Una nuova iniziativa promossa da Coldiretti e partita dal Piemonte, da Torino, con un’imponente manifestazione che ha portato nel centro storico maiali e conigli.
Obiettivo sensibilizzare il consumatore sull’importanza di sapere cosa arriva ogni giorno sulla sua tavola e il diritto alla rintracciabilità anche per due settori in evidente crisi come quella che sta coinvolgendo il settore suinicolo e quello cunicolo.
L’inflazione sale anche per effetto della moltiplicazione dei prezzi dalla produzione al consumo che è divenuta insostenibile in molti settori come la carne dove dalla stalla alla tavola si verificano aumenti dalle oltre cinque volte per il coniglio (+400 per cento) e fino alle venti volte dal maiale al prosciutto (+1900 per cento).
Agli allevatori i maiali vengono pagati appena 1,25 euro il chilo, una quotazione così bassa che non riesce a coprire i costi di produzione.
Il prezzo della carne di maiale, passando dalla stalla alla tavola, si moltiplica per cinque se si acquista la braciola, per dieci se si compra il salame e fino ad oltre venti volte quando è il prosciutto a finire nella busta della spesa.
Stessa crisi anche per gli allevamenti di conigli: a fronte di un prezzo medio di 1,5 euro riconosciuto agli allevatori, la carne di coniglio viene pagata dai consumatori otto euro il chilo; il valore, nei passaggi della filiera, dalla stalla alla tavola, lievita del 430 per cento. A questo punto diventa facile pensare come un tale divario presente nella distribuzione metta a rischio i bilanci degli allevamenti cunicoli.
In Piemonte, secondo la Relazione annuale di attività dei servizi veterinari, l’anagrafe zootecnica conta 2.215 aziende che allevano suini, per un totale di 1.258.224 capi. In provincia di Torino le aziende sono 395, con 203.315 capi; Cuneo conta 1.137 aziende con 874.132 capi; Alessandria ha 209 aziende con 47.739 capi; Novara registra 136 imprese con 64.898 capi; Asti ha 124 allevamenti con 18.878 capi; Verbania registra 121 aziende con 633 capi; Vercelli conta 51 allevamenti con 17.650 capi; Biella ha 42 imprese suinicole con 30.979 capi.
Per i conigli, secondo Piemonte in cifre 2007, annuario statistico regionale, nella nostra Regione vengono allevati 880.804 conigli: le tre province con il maggior numero di capi sono Cuneo, con 699.784; Torino, che ne registra 93.100 e Novara, che conta 49.670 capi.
“Questa iniziativa è volta a ridurre la forbice dei prezzi dalla stalla alla tavola che mette a rischio la produzione Made in Italy di carne e salumi e il loro consumo da parte delle famiglie italiane che hanno dovuto ridurre di circa il 3 per cento gli acquisti familiari su base annua. – hanno affermato il presidente e il direttore della Coldiretti Piemonte Giorgio Ferrero e Bruno Rivarossa - Nel corso della manifestazione è stata avviata la raccolta di firme per la petizione popolare a sostegno dell’indicazione obbligatoria dell’origine sull’etichette delle carni di maiale e di coniglio per garantire la trasparenza e sono state rese disponibili informazioni su prezzi, produzione e consumi nonché consigli per gli acquisti, con l'obiettivo di evitare i rincari e le speculazioni in agguato a danno degli allevatori e dei consumatori. Oggi hanno firmato in tanti, esattamente come è successo per le nostre altre iniziative, questo è il segnale che l’attenzione dei consumatori sulla qualità è sempre molto alta”.
Tutti coloro che si sono recati in piazza Palazzo di Città a Torino, oltre a firmare a sostegno della richiesta di etichettatura obbligatoria per le carni di maiale e di coniglio, sinora sottopagate al produttore e poi vendute a peso d'oro al consumatore, hanno potuto anche fare acquisti nelle oltre sessanta bancarelle dei produttori che effettuano vendita diretta e acquistare frutta e verdura di stagione, salumi, formaggi e yogurt, vino, pane, pasta, riso, miele, fiori e il latte crudo direttamente dal distributore automatico dell’azienda agricola di Elio Versino, di Giaveno.
“Proprio alla carne vengono destinati 106 euro dei 467 spesi in media ogni mese dalle famiglie per l’alimentazione – hanno continuato il presidente Ferrero e il direttore Rivarossa - questo significa che è necessario lavorare per rendere più trasparente e diretto il percorso del prodotto con l'etichetta di provenienza, ma che è anche necessario intervenire sulle filiere inefficienti che perdono valore senza ritardare le necessarie ristrutturazioni.”

Garante Privacy nuove misure



Il Garante della Privacy ha emesso nuove norme in merito alla sicurezza dei dati di traffico telefonico e telematico.

Qui di seguito un breve estratto delle principali novità:

Accesso ai dati: l'accesso ai dati è consentito solo al personale incaricato mediante avanzati sistemi di autenticazione informatica, anche con l'uso di dati biometrici (es., impronte digitali). Sono compresi nella prescrizione, salvo limitati casi di necessità, anche gli amministratori di sistema, figure chiave della sicurezza delle banche dati, sul cui ruolo, spesso sottovalutato anche nei settori più delicati, il Garante prevede di iniziare una riflessione approfondita.

Accesso ai locali: i locali in cui sono ospitati i sistemi di elaborazione che trattano dati di traffico telefonico per esclusive finalità di giustizia devono disporre di sistemi biometrici di controllo degli accessi. In ogni caso, i sistemi che trattano dati di traffico di qualsiasi natura vanno installati in locali ad accesso selezionato.

Sistemi di autorizzazione: le funzioni tra chi assegna le credenziali di autenticazione e chi accede ai dati devono essere rigidamente separate. I profili di autorizzazione da attribuire agli incaricati devono essere differenziati a seconda che il trattamento dei dati di traffico sia effettuato per scopi di ordinaria gestione o per quelli di accertamento e repressione dei reati.

Tracciamento dell'attività del personale incaricato: ogni accesso effettuato e ogni operazione compiuta da parte degli incaricati e degli amministratori di sistema devono essere registrati in appositi audit log.

Conservazione separata: i dati tenuti per esclusive finalità di accertamento e repressione dei reati devono essere conservati separatamente da quelli utilizzati per funzioni aziendali (es., fatturazione, marketing, antifrode, statistiche) e i sistemi di elaborazione che li trattano vanno sottoposti a rigide misure di sicurezza fisica e controllo degli accessi.

Cancellazione dei dati: una volta decorso il tempo previsto di conservazione i dati devono essere immediatamente cancellati o resi anonimi, eliminandoli anche dalle copie di backup create per il salvataggio dei dati.

Controlli interni: devono essere effettuati controlli periodici sulla legittimità degli accessi ai dati da parte degli incaricati, sul rispetto delle norme di legge e delle misure organizzative tecniche e di sicurezza prescritte dal Garante, sull'effettiva cancellazione dei dati una volta decorsi i termini di conservazione.

Sistemi di cifratura: contro rischi di acquisizione indebita, anche fortuita, delle informazioni registrate da parte di incaricati di mansioni tecniche (amministratori di sistema, amministratori di data base, manutentori hardware e software) i dati di traffico trattati per esclusive finalità di giustizia vanno protetti con tecniche crittografiche.

Gestori telefonici e fornitori di servizi di comunicazione elettronica dovranno applicare tali misure entro il 31 ottobre 2008. L'applicazione di alcune di esse viene disposta dal Garante anche alla conservazione dei dati per finalità non di giustizia, ma di fatturazione, commercializzazione di servizi, statistica etc., al fine di favorire un quadro più ampio di sicurezza di dati e sistemi.



Il testo integrale QUI

venerdì 1 febbraio 2008

Esenzione canone Rai ultime notizie


La Finanziaria 2008 ha introdotto la possibilità di esonerare dal pagamento del canone Rai gli ultra 75enni che abbiano determinati requisiti così come abbiamo segnalato lo scorso 17 gennaio clicca QUI

Ma dalle molte richieste di informazioni in merito comprediamo come la situazione dia poco chiara.

Pertanto riportiamo integralmente quanto presente sul sito Rai

ESONERO CANONE TV 75ENNI




TESTO DELLA NORMA (Art. 1, comma 132, legge finanziaria 2008).

Nel limite massimo di 500.000 euro annui a decorrere dall’anno 2008, per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, è abolito il pagamento del canone RAI esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l’abuso è comminata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone RAI dovuto ed agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono indicate le modalità applicative delle disposizioni di cui al presente comma.

- Quali sono i requisiti di legge per poter aver diritto all’esenzione?
Eta’ pari o superiore a 75 anni, con reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’, senza conviventi, e possesso di apparecchi televisivi solo nel luogo di residenza. Le esenzioni saranno pero’ concesse solo fino al limite massimo di 500.000 euro annui, per cui non e’ detto che tutti coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge potranno poi effettivamente beneficiare dell’esenzione. I criteri per la scelta delle domande da accogliere saranno fissati dal decreto ministeriale di attuazione.

- Da quando posso inviare la domanda di esenzione?
La data sara’ fissata dal decreto ministeriale di attuazione.

- Quando verra’ emanato il decreto ministeriale di attuazione?
Non e’ possibile al momento fare alcuna previsione

- In attesa del decreto ministeriale di attuazione, posso inviare la domanda?
Inviare la domanda non e’ vietato, ma sara’ il decreto ministeriale di attuazione a stabilire quali saranno i tempi e le modalita’ per la presentazione delle domande stesse, per cui c’e’ il rischio che la sua domanda presentata prima del decreto, anche se inviata con posta raccomandata, non possa venire presa in considerazione.

- A chi indirizzo la domanda di esenzione?
Sara’ il decreto ministeriale di attuazione a stabilire a chi la domanda di esenzione dovra’ essere indirizzata.

- Quale documentazione devo allegare alla domanda di esenzione?
La documentazione necessaria verra’ indicata nel decreto ministeriale di attuazione.

- Il reddito che devo considerare e’ solo quello da pensione?
No, secondo la legge per poter aver diritto all’esenzione e’ necessario che tutti i redditi, propri e del coniuge, cumulati insieme (e quindi ad esempio anche redditi da proprieta’ immobiliari o da rendite finanziarie etc.) non superino nel complesso la somma di 516,46 euro per tredici mensilita’.

- Se ho 75 anni o piu’, ma ho un convivente diverso dal coniuge, posso aver diritto all’esenzione?
Secondo la legge no, neanche se il convivente non avesse alcun reddito proprio.

- Se ho un televisore nella mia residenza ed uno in un'altra abitazione, posso aver diritto all’esenzione?
Secondo la legge no, neanche se la seconda abitazione non fosse di proprieta’.

- Se sono in possesso di tutti i requisiti previsti per poter ottenere l’esenzione, sono sicuro di averne diritto?
No, perche’ la legge prevede che le esenzioni possano essere concesse solo fino al valore massimo complessivo di 500.000 euro annui. I criteri di scelta delle domande da accogliere saranno fissati dal decreto ministeriale di attuazione.

- In attesa del decreto ministeriale di attuazione, l’invio della domanda di esenzione mi esenta dal pagamento del canone per l’anno 2008?
No, neanche se in effetti si e’ in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge, perche’ le domande potranno essere accolte solo fino ad un valore massimo complessivo di 500.000 euro annui. Quindi, in attesa del decreto ministeriale, e’ comunque necessario pagare il canone di abbonamento per l’anno 2008.

fonte RAI

mercoledì 30 gennaio 2008

Inaugurato il SEPA


Il 28 gennaio si è svolta l'inaugurazione del SEPA

Il SEPA è l'acronimo di Single Euro Payments Area cioè Area Europea Unica di Pagamento.

Vi aderiscono 31 nazioni e lo scopo di questa iniziativa è di rendere comuni a tutti i Paesi aderenti un sistema unico di pagamento dei bonifici degli incassi e del pagamento con carta di credito con particolare riferimento al commercio elettronico.

Tale manovra ha lo scopo di semplificare le transazioni tra i Paesi aderenti in particolare di rendere "domestici" tutti i pagamenti, e per domestici si intende che i pagamenti internazionali avranno le stesse modalità e costi di quelli nazionali. Oltre alla riduzione dei costi si dovrebbe migliorare la sicurezza delle transazioni garantendo una singola modalità di ricorso in caso di frode.
La BCE (Banca Centrale Europea) ritiene che si avranno vantaggi stimolando la concorrenza tra gli istituto di credito europei....ci viene da pensare a tale riguardo se la BCE abbia considerato la realtà italiana in termini di concorrenza a dir poco di facciata.

In ultimo la ricordiamo che l'introduzione del codice IBAN obbligatorio dal 01/01/08 ha lo scopo di utilizzare un' unica coordinata bancaria per tutti i Paesi al fine di rendere operativo il SEPA

Contatori gas


Riportiamo qui sotto quanto emesso dalla sede nazionale circa lo scandalo dei contatori del gas che registrano consumi più alti di quelli realmente utilizzati

La fonte diretta QUI

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sui contatori del gas, così vecchi e malandati e fatiscenti da erogare consumi medi,come è emerso dalla perizia depositata, inferiori del 10% circa rispetto a quelli realmente fatturati,ha evidenziato una clamorosa truffa a danno di milioni di consumatori, stimati in una media di 100-150 euro l’anno a famiglia.

La perizia del tecnico che è stata depositata ieri mattina all'interno di un'inchiesta condotta dai pubblici ministeri Sandro Raimondi e Letizia Mannella, che riguarda alcune società di spicco dell'industria energetica nazionale,da Snam Rete Gas ad Italgas, da Aem ad Arcalgas, ha accertato che le bollette di milioni di famiglie sono state gonfiate da un minimo del 6% fino ad un massimo del 15%,con una fatturazione gonfiata di 500 milioni di metri cubi,che corrisponde in media ad un importo tra i 250 ed i 320 milioni di euro.

Adusbef e Federconsumatori, hanno inviato una lettera alle aziende interessate,per chiedere di risarcire bonariamente i consumatori con un rimborso automatico in bolletta, oltre all’indennizzo previsto dall’Autorità per il Gas e l’Energia,che si aggira tra i 30 ed i 40 euro a favore delle famiglie,che secondo stime attendibili possono aver subito un danno forfetario valutabile tra i 120 ed i 150 euro l’anno a nucleo famigliare.

In caso contrario, Adusbef e Federconsumatori attiveranno tutte le procedure previste dalla legge finanziaria in vigore dal 1 luglio 2008,per iniziare un’azione di risarcimento collettivo,contro le aziende interessate Snam Rete Gas, Italgas, Aem, Arcalgas, posto che le bollette di milioni di famiglie negli ultimi anni, sarebbero lievitate per un presunto rincaro "illecito" che in media si aggirerebbe intorno al 10%, per una stima di 500 mila metri cubi di gas pagati, ma mai erogati.

Inoltre,per evitare il ripetersi di tali frodi seriali a danno dei consumatori,che non riescono ad avere la certezza assoluta in merito a legittimi sospetti su eventuali creste sui consumi di gas e luce da parte dei gestori, Adusbef e Federconsumatori si appellano alla legge 273/91, che impone un certificato di taratura per qualsiasi strumento di misurazione, laddove la richiamata legge 273/91 legittima solo i centri SIT, e tale norma non può essere modificata da norme di rango inferiore, quali le Circolari Ministeriali, delle Authority ed altri espedienti tecnici, per aggirare una norma posta a garanzia dei diritti dei consumatori.